Governo, De Luca: riforma più urgente? Riapertura manicomi

Governo, De Luca: riforma più urgente? Riapertura manicomi

22 Gennaio 2021

Prima parte della consueta diretta facebook del venerdì di Vincenzo De Luca dedicata ai fatti internazionali e nazionali. Esprime soddisfazione il presidente della Regione Campania per l’insediamento del nuovo presidente degli Usa. “Siamo passati da un personaggio che rappresentava la cafoneria al potere – dice riferendosi a Trump – a una personalità politica come Biden, di grande civiltà, grande esperienza, grande competenza politica”.

Il primo auspicio è che il nuovo inquilino della Casa bianca possa “diffondere nel mondo un clima di responsabilità e di minore tensione. Le prime decisioni sono di straordinario valore, come il ritorno degli Stati Uniti nell’accordo di Parigi”. L’altro augurio è che, nei confronti dell’Europa, “si ristabilisca un rapporto di cordialità e di amicizia, diversamente da come era stato con il suo predecessore, e soprattutto che termini la battaglia sui dazi rispetto ai prodotti del nostro Paese e della nostra agricoltura”.

“Se volessimo ragionare su quello che abbiamo visto, saremmo obbligati a cadere in una depressione nera. Si conferma che la riforma più urgente per il Paese è quella relativa alla riapertura dei manicomi”. E’ questo invece il commento di De Luca in relazioni ai fatti di casa nostra. Per il ‘governatore’, uno spettacolo per il quale “è difficile trovare aggettivi”, e “si fa un errore di fondo a voler confrontare le vicende politiche italiane con quelle degli altri Paesi avanzati, come Germania, Francia, Giappone o Corea del Sud”.

“Il nostro termine di paragone – chiarisce De Luca – non sono le grandi democrazie, ma le attività dei circhi equestri, il Cirque du Soleil. Se guardiamo le vicende in questi termini ci rassereniamo”. Quanto al dibattito in Senato sulla fiducia al governo, il presidente della Campania, sempre servendosi della metafora circense, lo trova compiuto da “saltimbanchi, acrobati e due giovanotti che erano andati a farsi un giro per Roma sono tornati dopo che erano scaduti i termini per votare. La presidente Casellati ha dichiarato chiuse le votazioni, poi le ha socchiuse e poi riaperte. Uno spettacolo meraviglioso. Se ci confrontiamo con il Cirque du Soleil ne usciamo largamente vincitori”.

Per lui, comunque andrà, “la crisi finirà male per l’Italia, sia nel caso che si vada a elezioni anticipate sia che si trascini questo lungo calvario”. “Dal punto vista dell’efficienza operativa – ragiona – avremo un danno enorme. Siamo un Paese che finché non va a sbattere con la testa contro il muro non ritrova il senso di responsabilità, l’equilibrio, l’unità nazionale e anche i livelli indispensabili di efficienza”.