Gli studenti del De Caprariis di Atripalda in scena al teatro d’Europa di Cesinali

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La cultura come chiave per interpretare il reale e come strumento di sensibilizzazione.

E’ questo il leit motiv che sottende la rappresentazione teatrale dei Promessi Sposi della Terza C del Liceo Scientifico “De Caprariis” di Atripalda, dopo lo straordinario successo di fine maggio.

Questa volta i ragazzi si mobilitano in una campagna di sensibilizzazione contro la sofferenza inutile, portando in scena, il 31 ottobre, alle 19, al teatro d’Europa di Cesinali, una rivisitazione originalissima del capolavoro manzoniano, impreziosita da dialoghi in latino.

“Siamo felici di dare il nostro contributo per la raccolta fondi per acquisto di materiali sanitari, per quest’importante iniziativa – ha affermato Planeta, la professoressa che ha curato la rappresentazione – la scuola non è avulsa dal contesto sociale; è importante, per i ragazzi, confrontarsi con i problemi reali, anche con una dimensione delicata e complessa, come quella del dolore”.

“Attraverso balli, canti e musica dal vivo, abbiamo voluto, soprattutto cimentarci nella riscrittura del testo originario – hanno ribadito i ragazzi – utilizzando una lingua diversa da quella ottocentesca, ormai desueta, che abbiamo sostituito con una lingua nuova, patrimonio dell’Europa intera. Abbiamo voluto mettere in scena una delle opere letterarie più amate – ha affermato Planeta – riproponendola in modo nuovo. Così, è nata l’idea di recitare alcune parti in latino, ma senza che questa rivisitazione appesantisca la rappresentazione, che abbiamo voluto rendere più agile e dinamica, introducendo musica e canzoni tratte dal nostro repertorio della musica leggera. Questo progetto, nato dall’approfondimento che abbiamo fatto dell’opera manzoniana, e dalla passione per la lingua latina, ha entusiasmato i miei alunni, e ci ha consentito di lanciarci in un’avventura davvero entusiasmante, in cui classico e moderno convivono in simbiosi perfetta”.

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