Gli spazi delle discoteche per le vaccinazioni anti-covid. In Irpinia aderisce l’East Side

Gli spazi delle discoteche per le vaccinazioni anti-covid. In Irpinia aderisce l’East Side

21 Gennaio 2021

“I nostri locali che sono chiusi ed inutilizzati da febbraio 2020, potrebbero servire invece ad ospitare attività sanitarie quali, ad esempio, la somministrazione di vaccini o l’esecuzione di tamponi a beneficio della collettività”. Parte da un consiglio direttivo AssoIntrattenimento la proposta fatta agli imprenditori iscritti all’associazione e più in generale a tutte le discoteche italiane chiuse ormai da quasi un anno, di mettere a disposizione della comunità i propri locali.

Tutto ciò per cercare di alleggerire il grande flusso di persone nei Centri Sanitari che certamente avverrà in fase di somministrazione di massa del vaccino anti-Covid 19.

Le discoteche possono essere utilizzate da subito senza la necessità di particolari interventi in quanto dotati di ampi spazi con numerosi ingressi ed uscite, di impianti sanitari, capaci di ospitare contemporaneamente diverse centinaia di persone senza creare pericolosi assembramenti.

Da questa proposta scaturiscono le prime “messe a disposizione di discoteche” alle autorità del territorio che sono già avvenute in numerose città Italiane, sono tra le prime Cremona, Ancona, Bergamo ed Avellino, dove c’è l’East Side dei fratelli Argenio.

Le discoteche, tranne una parentesi per quelle all’aperto (riaperte grazie alle ordinanze dei Governatori Regionali dal 17 di giugno al 16 di agosto), sono chiuse dal 23 di febbraio 2020, pertanto da più di undici mesi e senza alcuna previsione su una prossima riapertura. Recentemente sono stati pubblicati i cd. “decreto ristori”, “decreto ristori bis” e “decreto ristori ter” “decreto ristori quater” che, nei fatti infliggono un ulteriore aggravamento della situazione per la quasi totalità del settore che, a differenza di quanto annunciato (400% del valore dei rimborsi parametrati alla differenza di incasso raffrontando il mese di aprile2019 con lo stesso mese del 2020), nella realtà risultano validi solo per un numero minimo di imprese dello spettacolo.