Giuditta (Udeur) chiede annullamento test di ammissione a medicina

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Il parlamentare Pasquale Giuditta del gruppo Udeur ha interrogato il ministro per l’università in merito al “caso” dei quiz presentati dal ministero per l’accesso nelle facoltà di medicina e rispetto ai quali sono stati riscontrate numerose anomalie. “Il numero chiuso rappresenta uno strumento adottato attualmente da un numero sempre maggiore di università italiane per regolare l’accesso degli studenti ai corsi di laurea, allo scopo di garantire determinati standard qualitativi ai propri iscritti, evitando il sovraffollamento delle facoltà – scrive Giuditta – ogni anno migliaia di studenti partecipano alle prove selettive per l’accesso programmato ai corsi di laurea, i cui test, seppur definiti attitudinali, mirano semplicemente a verificare le conoscenze dei candidati su talune materie, ma hanno dimostrato: di non essere capaci di accertare le competenze ed il grado di professionalità degli stessi; di creare delle disparità insostenibili e di non rappresentare un valido ed efficace strumento di selezione; di pochi giorni fa è, infatti, la notizia della scoperta di errori nei test d’ingresso alla facoltà di Medicina e Chirurgia, il cui corso di laurea rientra nella disciplina della legge 264/99 ed è dunque a numero programmato. Il Ministero dell’Università che da anni affida al Cineca, un consorzio informatico di Bologna, la correzione e l’elaborazione dei test per le selezioni nelle facoltà a numero programmato, scoperto l’errore – continua il parlamentare – non ha ufficializzato l’elenco degli ammessi, annunciando che due degli 80 quesiti previsti erano di fatto sbagliati per evidenti errori nella formulazione delle opzioni indicate. Il Ministero ha deciso di annullare i due quiz sbagliati, ma di ritenere comunque valida la prova, annunciando che la valutazione avverrà non su 80 ma su 78 quesiti ed eliminando così dal computo finale le due domande incriminate; tale decisione ha generato una valanga di ricorsi da parte delle aspiranti matricole che mettono in dubbio la validità del test, sostenendo di essere state di fatto penalizzate dalla presenza dei due quesiti sbagliati, in quanto per la soluzione degli stessi hanno impiegato in media venti minuti, sottraendo così alle altre risposte il tempo a disposizione e considerato che l’accaduto non coinvolge solo i circa 5mila candidati campani, che nei giorni scorsi hanno sostenuto i test di ammissione presso le facoltà di Medicina e Chirurgia della Regione, ma ben 37 facoltà italiane e 70mila giovani per un totale di 7mila posti disponibili, in quanto sia la prova che la data di svolgimento della stessa sono state uguali per tutte le università pubbliche e che nel 2006 i non ammessi furono pari all’84% dei partecipanti, ma quest’anno secondo le stime ufficiali potrebbero sfiorare il 90, la soluzione annunciata dal Ministero dell’Università e della Ricerca ha generato aspre polemiche, forti dubbi ed una diffusa insoddisfazione negli studenti che accusano le istituzioni di scoraggiare chi vuole emergere per meriti personali e di non promuovere lo studio e la cultura nel nostro Paese, mentre l’opinione pubblica, così come le associazioni studentesche, sono fortemente contrarie al numero chiuso, considerato un criterio d’accesso dannoso per i ragazzi e dispendioso per le famiglie. Tenuto presente che è stata già stata presentata, a mia firma, una proposta di legge per l’abolizione dell’accesso programmato all’Università, che ha riscosso ampio consenso tra le forze politiche di entrambi gli schieramenti, al fine di permettere agli studenti di iscriversi liberamente alle facoltà scelte e nella convinzione che sia più giusta una selezione naturale lungo il corso degli studi universitari, chiedo – conclude l’esponente Udeur – di sapere quali iniziative il Ministro interrogato intenda assumere in merito alla vicenda sopra esposta e se non sia più opportuno annullare le selezioni incriminate per dar prova della legittimità e della trasparenza delle procedure seguite nella formazione della graduatoria finale, garantendo regole certe e l’ammissione ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia agli effettivi vincitori.

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