Giuditta è deputato. Iannaccone non ce la fa, Aurisicchio attende…

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Dopo la lunga notte il centrosinistra ed il centrodestra tirano un sospiro di sollievo. L’Irpinia nonostante rimanga roccaforte dell’Ulivo (al Senato si attesta al 58.1% e alla Camera al 40.9%) riflette sull’avanzata della Cdl ed in particolare del partito degli azzurri che nonostante gli strappi e l’assenza di candidati in posizioni strategiche riesce a convincere attestandosi al 20.7% rispetto al 12.5% delle regionali. Oggi il verdetto finale che decreterà l’ingresso nei palazzi della politica romana per i candidati irpini chiamati a rappresentare il territorio. Dodici per il momento i sicuri: alla Camera per la Margherita Ciriaco De Mita, Gerardo Bianco; al Senato Nicola Mancino e Antonio Maccanico; per i Ds Andrea De Simone; per l’Udc il vicedirettore del Tg1 Francesco Pionati che dovrà subentrare a Follini,il giornalista Raffaele Iannuzzi per gli azzurri, per An Giulia Cosenza, per la Dc Franco De Luca e Gianfranco Rotondi leader irpino della Nuova Dc. Diventa deputato anche Pasquale Giuditta. Attende… Raffaele Aurisicchio la scelta di D’Alema che dovrà decidere…in quale collegio dimettersi per dare l’opportunità ai primi dei non eletti di diventare deputati. Arturo Iannaccone dell’Udc non ce la fa. Il segretario regionale del partito di Casini sarebbe il secondo dei non eletti dopo Casini e Cesa che avrebbero abdicato a favore di Mazzone e Zinzi. Si attende ancora per Gianluca Festa dei Verdi il cui destino ‘romano’ è tutto nelle mani del leader nazionale Pecoraro Scanio: scattano i seggi di Campania 1, Campania 2 e Sicilia 1. (t.l.)

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