AVELLINO- “Dare un sostegno a questi giovani che oggi sono un po “diseducati” a stare insieme e socializzare in modo sano”. E’ la mission che Cinzia Tino, la mamma di Roberto Bembo, ucciso a Capodanno del 2023 porta avanti con l’associazione nata nel nome di Roberto. Un sostegno ai giovani perché ci sia una socializzazione sana, una fratellanza, quella nel nome di Roberto. L’Asd Roberto Bembo e’ una delle
Associazioni che ha raccolto l’appello del Network Giovani del Movimento Cinque Stelle e ha partecipato all’incontro: Salute mentale e nuove generazioni. L’iniziativa organizzata dal Network Giovani del Movimento Cinque Stelle, dal Gruppo Territoriale di Avellino dei pentastellati, dai Giovani Democratici, dai Giovani dei Verdi, dall’ Associazione dedicata a Roberto Bembo, dall’Arci di Avellino, dal movimento Give Back e dall’Ugs su bisogni emergenti e risposte possibili per i giovani e per la salute mentale. L’ introduzione affidata a Matteo Pinchera, referente giovani gruppo territoriale M55 Avellino. L’incontro moderato moderato da Marina D’Apice, giornalista. “Noi con l’Asd Roberto Bembo portiamo avanti questo impegno da più di un anno, cercando di diffondere il messaggio di aggregazione, socialità e fratellanza, perché Roberto, come ho detto più volte nelle interviste, era un po’ il fratello di tutti, veniva chiamato da tutti e conosceva tantissime persone. Cerco di portare avanti questo spirito di fratellanza attraverso l’associazione”. Di cosa hanno bisogno i giovani? “I giovani hanno bisogno di un impegno anche da parte delle famiglie, come una volta, quando c’erano famiglie che educavano a difendere il più debole, a stare a sostegno del fratello minore, guardare le spalle a chi non poteva guardarsele da solo. Le famiglie che educavano a non essere un bullo e a difendere le famiglie bullizzate, anche dalla violenza verbale, perché non c’è solo quella fisica, che oggi è più diffusa attraverso i social e i cosidetti “leoni da tastiera”. Quindi ci sono tante persone che oggi si sentono molto deboli psicologicamente e questo mi rattrista molto, vedo tanta fragilità tra questi giovani”.
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