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Quali sono state le motivazioni personali che l’hanno spinta a sposare la nascente Sinistra Democratica?
“C’era senza dubbio bisogno di un nuovo e maggiore spazio a Sinistra, affinché continuassero a venire tutelati quei valori che la sinistra ha sempre incarnato. E’ necessaria una forza politica che continui a spingere verso il progresso e che non faccia del governo l’unica forma di amministrazione possibile”.
Quali sono gli obiettivi della nascente Sinistra Democratica Irpina?
“Innanzitutto è necessario ‘nascere’ bene, ovvero studiare un piano programmatico sul territorio e per il territorio. Non si può ancora parlare di programmi e interventi. Le nostre prime iniziative devono essere tese a tutelare il lavoro, a favorire lo sviluppo delle realtà irpine e, soprattutto, dare una mano per ridisegnare il quadro politico irpino e non solo”.
Come intendete procedere dunque?
“La Sd può rappresentare un forte collante a sinistra capace di riunire al suo interno i valori e i simboli di tutte le forze, dalla sinistra più radicale, a quella socialista, a quella progressista. Una valida alternativa a quella che sembra una riproposizione in chiave moderna della vecchia Dc. Qualche ex compagno fa finta di non essersene accorto, ma questa è la verità”. (di Giuseppe Matarazzo)