Giallo di Prata, indumenti ritrovati: convocata Romina. Si avvicina la verità

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Il caldo e l’afa sono a tratti insopportabili e stridono con lo scenario che Mimì ha visto per l’ultima volta in vita sua. La sera dell’8 gennaio 2021 pioveva che Dio se n’era scordato, il fiume era ingrossato e la vegetazione non era così rigogliosa come oggi. Un giorno di inizio luglio, come 71 anni fa, quando Domenico Manzo nacque. Oggi era il suo compleanno e proprio oggi, ironia della sorte, seppur per un breve lasso di tempo ed un tratto cicoscritto, i carabinieri, su indicazione della Procura di Avellino, hanno provato a cercare il corpo senza vita del povero pensionato. Il corpo o altri elementi utili.

Dalle 9 in punto di questa mattina, circa una trentina tra carabinieri, vigili del fuoco e carabinieri forestali, hanno battuto i binari della stazione ferroviaria di Prata Principato Ultra, stazione ormai dismessa da un bel po’ di anni. Domenico Manzo, la sera dell’8 gennaio 2021, mentre a casa sua la figlia Romina festeggia il suo compleanno con gli amici, decide di uscire. Pare si fosse arrabbiato proprio con la primogenita. Sono le 21.40, Domenico scende di casa, dice di voler andare a pregare presso la basilica dell’Annunziata, invece una telecamera di un ristorante della zona, lo ripendere mentre si dirige verso la stazione.

Le ricerche, oggi, sono ripartite dunque da qui. Dopo 17 mesi. Ma l’elemento temporale non deve indurre in errore. Le ricerche sono riprese perché sono emersi elementi utili a farle innanzitutto circoscrivere. Il corpo del 71enne è stato cercato in un raggio d’azione di due chilometri, dalla stazione fino alla Basilica dell’Annunziata. Lungo tutto il percorso, gli inquirenti hanno trovato degli indumenti e delle scarpe. Pare, stando ad indiscrezioni, che si tratti di elementi utili, elementi nuovi che confermerebbero una delle ipotesi al vaglio della Procura.

Romina Manzo, la figlia di Mimì, è stata convocata per la giornata di domani. E’ chiamata a riconoscere gli indumenti ritrovati. Per capire se corrispondono a quelli del papà. Domani, dunque, un altro nodo importante di questo intricato giallo potrà, forse, essere sciolto.