Giallo di Caposele, il Maggiore Merone: “Nessuna svolta”

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Caposele – “Nessuna svolta nelle indagini. L’attività investigativa è ancora in atto e vige il massimo riserbo”. E’ la precisazione del Maggiore Francesco Merone in merito alle presunte notizie sulla svolta del giallo di Caposele. “Appena abbiamo scoperto il corpo in evidente stato di decomposizione dell’extracomunitario sotto il viadotto della Fondovalle del Sele – ha spiegato il Capitano della Compagnia Carabinieri di Montella Luigi Saccone – abbiamo parlato di morte violenta anche se non sono state rinvenute né grosse tracce di sangue né segni di violenza. Dall’autopsia è stata infatti confermata l’ipotesi della morte violenta ma non sarebbero stati riscontrati segni d’arma da fuoco. Insomma, due sarebbero le ipotesi più accreditate: il giovane cingalese di 24 anni può essere deceduto per un malore mentre viaggiava stipato, insieme ad altri clandestini, in uno di quei camion dei viaggi della speranza e quindi scaricato successivamente dall’autotrasportatore, oppure che sia deceduto per asfissia a seguito di chissà quale episodio violento”. Insomma, il giallo non è stato ancora risolto ed è per questo che gli inquirenti continuano sulla scorta del massimo riserbo. Dagli ultimi accertamenti, negli archivi italiani non risulterebbe l’ingresso in Italia del 24enne. Inoltre, con l’ausilio dell’Interpol e del Consolato i Carabinieri avrebbero il sospetto che quel passaporto con visto greco e quella foto possano non essere quelle del corpo in stato di decomposizione rinvenuto sulla Fondovalle. Quei tratti somatici anche se dilaniati dagli animali potrebbero essere orientali, ma la certezza potrà darla solo l’esame del Dna.

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