“Gesualdo”, una stagione spettacolare sognando Saviano. “Si rialza la città”

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Musica, prosa, magia, musical, cabaret, danza. Un’offerta variegata e di qualità, il “Carlo Gesualdo” si rimette in pista con un cartellone promosso dall’amministrazione comunale in simbiosi con il nuovo direttore artistico, Enrico Provenzano. Dal 27 novembre al 30 aprile, dodici spettacoli più tre fuori abbonamento di tutto rispetto. Si comincia il 27 ed il 28 novembre con Nicola Piovani in “La Musica è pericolosa!”: un inizio col botto, un premio oscar ad Avellino. Abbonamenti a prezzi calmeriati: 240 euro la platea, 190 la galleria. Mercoledì 17 novembre si potranno già sottoscrivere gli abbonamenti sia in presenza che su piattaforma, mentre da lunedì 22 novembre si potranno acquistare i biglietti – i costi non sono stati ancora resi noti – per lo spettacolo di Piovani.

Un sindaco raggiante stamattina, nella sala consiliare del Comune, ha incontrato la stampa per presentare il cartellone della stagione 2021-2022. Alle sue spalle, il vicesindaco Nargi e gli assessori Mazza, Luongo, Genovese e Negrone. E poi, i capigruppo di maggioranza De Simone, Guerriero e Melillo.

“Si rialza la città – ha detto Festa – l’apertura del teatro è anche il segnale della ripartenza, un segnale importante dopo questo durissimo anno e mezzo di covid. Riprendono le attività culturali e, si spera, anche le attività produttive. Speriamo di lasciarci quanto prima il virus alle spalle. Avellino ed il teatro Gesualdo, intanto, già si proiettano ad assumuere un ruolo di primo piano nel Mezzogiorno d’Italia. Ritorneremo ad essere protagonisti”.

Il primo cittadino ha spiegato il senso alle base delle scelte artistiche della nuova stagione. “Abbiamo puntato su spettacoli meno commerciali e più di prestigio. Abbiamo puntato sulla qualità. Il Gesualdo non deve essere soltanto il teatro dei comici, deve offrire tutto quello che è possibile offire, dalla musica alla danza. Ci proiettiamo ad essere competitivi a livello non solo regionale ed abbiamo anche provato a rompere la routine, andando oltre. Non aveva senso proporre sempre gli stessi spettacoli un po’ alla qualunque. Il mio invito agli avellinesi è quello di tornare a teatro, in sicurezza. Sarà una stagione non solo nuova ma di grandi contenuti”.

Festa ha anche rassicurato gli avellinesi: “I fondi Poc, i fondi per il teatro, non sono a rischio. Siamo attenti a tutto, si sta per partire con una stagione di spettacoli senza precedenti e vi anticipio che abbiamo già opzionato grandi nomi per la prossima stagione teatrale”.

Il nuovo direttore artistico, Enrico Provenzano – 62 anni – è calabrese doc e stamane ha viaggiato dalla sua regione fino ad Avellino con il “fastidio” della nebbia e delle telefonate del sindaco che lo chiamava per limare gli ultimi dettagli. “Sono molto contento – dice – perché, in tempi brevissimi, siamo riusciti ad allestire un cartellone di grande qualità. Abbiamo artisti che, nelle immediate vicinanze, nessun è riuscito ad ingaggiare. Ci sono poi chicche straordinarie come Mogol, Baglioni, Ranieri, Nino D’Angelo. Per il prossimo anno, uno dei nostri obiettivi sarà Roberto Saviano”.

Fuori i nomi, dunque

27 e 28 novembre 2021 – Nicola Piovani “La musica è pericolosa!”

3 e 4 dicembre 2021 – Mogol e Gianmarco Carroccia “Emozioni”

8 dicembre 2021 – Vinicio Capossela Concerto

21 e 22 dicembre 2021 – Elena Sofia Ricci “La dolce ala della giovinezza”

27 e 28 dicembre 2021 – Lina Sastri “Appunti di viaggio”

3 e 4 gennaio 2022 – Abracadabra “La notte dei miracoli”

15 e 16 gennaio 2022 – Samuel Peron, Anastasia Kuzmina, Luca Favilla e… “Ballando con…”

22 gennaio 2022 – Massimo Ranieri “Sogno e son desto”

13 e 14 febbraio 2022 – Diana Del Bufalo, Baz “7 spose per 7 fratelli”

19 e 20 febbraio 2022 – Irene Grandi “Io in blues”

26 e 27 febbraio 2022 – Gabriele Cirilli “Duepuntozero”

5 e 6 marzo 2022 – Veronica Pivetti “Stanno sparando sulla nostra canzone”

11 marzo 2022 – Claudio Baglioni Concerto

26 e 27 marzo 2022 – Rossella Brescia “Carmen”

30 aprile 2022 – Nino D’Angelo “Il poeta che non sa parlare in concerto”