Gesualdo – Petruzzo: “Forgione e Scrima volevano farci cadere”

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Gesualdo – Tiene ancora banco la questione della revoca Forgione – Scrima, rispettivamente ex vicesindaco ed ex assessore comunale di maggioranza, da parte dell’attuale sindaco del comune irpino, Carmine Petruzzo.
Una separazione irreparabile, un atto volutamente reso pubblico (essendo stata presa la decisione nel corso di un incontro in piazza) che non poteva non lasciare i soliti strascichi polemici e i ‘tipici’ botta e risposta.

Dopo le dichiarazioni dei giorni scorsi da parte dei due ‘ripudiati’, non tarda ad arrivare, adesso, la risposta di Petruzzo: “Sono stati revocati perché hanno tentato di fare cadere l’Amministrazione comunale per presentare, nelle eventuali nuove elezioni, come candidato a sindaco, il consigliere Forgione. Questo è il titolo giusto delle vicende politiche di agosto nel comune di Gesualdo. Dopo un’ora e mezza di intervento in consiglio comunale – fa notare Petruzzo – e due ore di comizio in data 23 agosto, oltre a vari interventi sulla stampa locale, il consigliere Forgione dimentica di spiegare ai suoi elettori il vero motivo per cui è stato revocato dalla carica di vicesindaco. I consiglieri Forgione e Scrima non spiegano bene perché hanno votato e accettato in giunta, senza obiezioni, il bilancio relativo al 2010, conoscendo molto bene come è stato articolato e le voci che lo compongono e sapendo che le passività pregresse, a cui si riferiscono nelle critiche, sono cifre irrisorie. Oltretutto l’assessore Scrima, quale assessore al bilancio, era a conoscenza, nonché artefice e relatore della stesura del bilancio stesso.
Comportamenti furbeschi e improvvisati, se non addirittura puerili, dove l’unica scusante è la indubbia inesperienza politica”.
“Infatti – continua – dopo l’approvazione in giunta del bilancio 2010, considerando che vi era contrarietà allo schema approvato da parte di Forgione e Scrima, hanno provato ad organizzare un voto contrario al bilancio stesso per far cadere l’amministrazione, per avere sei mesi di commissariamento e per ritornare in campo con una nuova lista con Forgione a capo. Questa è la vera ragione della revoca”.
E poi ancora: “Se qualcuno ha dubbi su questa ricostruzione, può chiedere informazioni agli attuali responsabili dei vari partiti politici di Gesualdo, interpellati in quel periodo su probabili alleanze da mettere in campo nella eventualità di nuove elezioni.
Inoltre, un ruolo di primo piano nel sabotaggio dell’amministrazione Petruzzo era stato affidato addirittura ad un politico esterno al Comune di Gesualdo, per arruolare i voti necessari per il ribaltone, vedi la Provincia”.
“Allora è evidente – chiosa Petruzzo – che tutte le motivazioni sulla vicenda, addotte oggi dai consiglieri Forgione e Scrima, sono pretestuose e false, e se questi in futuro veramente hanno intenzione di fare politica, dalla vicenda imparino che quando non si condivide una linea politico – amministrativa con dignità ci si dimette e non ci si fa revocare. Per il seguito, non ho alcuno intenzione di continuare lo stucchevole balletto dei comizi e degli articoli in risposta. Chi ha vinto le elezioni ha il dovere di dare risposte ai cittadini con i fatti e su questi venire giudicato, alla scadenza del mandato, il resto sono solo polemiche strumentali e atteggiamenti presuntuosi”.

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