VIDEO/Genovese: “campagna porta a porta, ridaremo dignità e decoro alle periferie”

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AVELLINO- “Ridaremo dignità sociale, decoro urbano e soprattutto vivibilità ai nostri concittadini che abitano in questi quartieri”.

E’ l’impegno che sta in cima all’agenda del candidato sindaco del “Patto Civico per Avellino” Rino Genovese, giunto al primo giro di boa della campagna elettorale a margine dell’incontro organizzato da Base Popolare al Circolo della Stampa. Una campagna porta a porta, soprattutto nei quartieri periferici. E’ lì che per Genovese c’è il fulcro della città e la maggiore esigenza di dare risposte: “Ho fatto una scelta elettorale precisa: fare la campagna elettorale con la gente e per la gente. Non vedrete la città imbrattata dai miei manifesti, non vedete spot televisivi.

Sto andando casa per casa, soprattutto nei quartieri a conoscere dal vivo i problemi della mia comunità. E sono tantissimi. Sto trovando delle realtà davvero drammatiche dal punto di vista dei disagi sociali e dell’indigenza economica, i nostri quartieri sono in ginocchio, eppure potrebbero essere il vero fulcro della nostra città. Noi puntiamo ad una rigenerazione urbana, che parta innanzitutto dai quartieri e lo faremo con un’edilizia sostitutiva. Non è possibile manutenere case che sono talmente fatiscenti. Ho visto piovere nelle abitazioni, muffa sulle mura, condizioni di vivibilità inaccettabili nel Terzo Millennio nei nostri quartieri e nelle nostre case popolari.

Noi con la nostra edilizia sostitutiva, sfruttando il piano della legge regionale di marzo, abbatteremo e ricostruiremo ex novo queste case. Lo faremo sfruttando il 30 per cento di volumetria che ci permetterà di fare dei project financing con i privati, quindi a costo zero. Ridaremo dignità sociale, decoro urbano e soprattutto vivibilità ai nostri concittadini che abitano in questi quartieri”.

SCONTRI PERSONALI, NOI STIAMO FACENDO UNA CAMPAGNA DIVERSA
Le scintille di questi giorni non sembrano interessare molto il candidato del Patto Civico, che anzi rivendica come la scelta precisa della sua campagna elettorale sia “diversa” e alla questione giudiziaria che sta interessando da mesi la citta’, contrappone e punta sul “patto etico” che accomuna tutti i candidati della squadra che guida: “Vedo i miei competitors scontrarsi tra di loro quasi sul piano personale. Noi stiamo facendo una campagna elettorale diversa. Stiamo parlando di programmi e incontrando i nostri concittadini soprattutto per conoscerne i bisogni e assieme a loro trovare le soluzioni. Sulla vicenda giudiziaria ho detto sin dall’inizio che non spenderò una parola. Abbiamo una Procura della Repubblica tra le più stimata d’Italia ad Avellino, sono certo che stanno facendo il loro lavoro egregio per il raggiungimento della verità, che non so e nessuno di noi possa sapere quale sia. Ho distinto la questione giudiziaria dalla questione morale. Perché il nostro Patto Civico è innanzitutto un Patto etico, un patto di cittadini, uomini, donne che si sono uniti per poter proporre una politica civica alla nostra città per puntare sulla trasparenza, sulla moralità e sui migliori progetti possibili per il nostro futuro”

SUBITO AFFIDAMENTO PISCINA: UNA VERGOGNA CHE SIA CHIUSA
Per anni Festa e’ stato accusato per la sua alleanza con Angelo Antonio d’Agostino, ora alleato di Rino Genovese. Peserà, soprattutto sulla questione Stadio, questa alleanza? “Non pesa assolutamente- spiega il candidato sindaco del Patto- ringrazio chi ha voluto appoggiare la mia candidatura come ha fatto Angelo D’Agostino, ma noi abbiamo fondato la coalizione su un patto etico. Abbiamo fatto un programma condiviso con la nostra comunità, un programma aperto, che si aggiorna continuamente con proposte e anche critiche dei nostri concittadini. Chiunque abbia voluto condividere l’idea di sviluppo della città e’ ben accolto. Lo Stadio farà parte di quell’idea progettuale che noi abbiamo della “città dello sport”. Non sarà solo lo Stadio, sarà il Palazzetto dello Sport, la Piscina Comunale, perche’ e’ uno scandalo che sia ancora chiusa. Dobbiamo avviare subito la gara per metterla a gestione, così come mettere a sistema tutte le strutture comunali che sono in disuso in città. Immaginiamo di farlo con i finanziamenti di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026, che saranno diretti soprattutto ai campi sportivi nelle periferie. Per noi e’ fondamentale rimettere in moto lo sviluppo e il decoro delle nostre periferie”.