Genitori tentano di portare droga al figlio in carcere: denunciati

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E’ costato caro a due genitori ammessi a colloquio con un detenuto il tentativo di introdurre marijuana nel carcere di Ariano Irpino. Entrambi i coniugi sono infatti stati denunciati all’Autorità giudiziaria. Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, ed il segretario nazionale Emilio Fattorello annunciano: “Nelle carceri italiane il 25% circa dei detenuti è tossicodipendente, in quelle sarde la percentuale è nettamente superiore, il 35%. Se per un verso è opportuno agire sul piano del recupero sociale, è altrettanto necessario riformare il sistema di giustizia criminale nei confronti delle persone tossicodipendenti (e cioè affetti da una vera e propria malattia quale è la dipendenza da sostanze stupefacenti) che abbiamo commesso reati proprio in relazione al loro stato di malattia. Questo per evitare la carcerazione attraverso interventi alternativi, da attivare già durante la fase del processo per direttissima, di cura e riabilitazione “controllate e gestite” in regime extracarcerario con l’ausilio dei servizi pubblici e delle comunità terapeutiche.”

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