Gengaro e Nargi si confrontano in Rai: politica contro civismo, discontinuità contro continuità

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Oltre trenta minuti di confronto in Rai tra Laura Nargi e Antonio Gengaro, i due candidati che si contenderanno la fascia tricolore nel turno di ballottaggio di domenica e lunedì. Naufragata la possibilità di confrontarsi in pubblico, i due aspiranti sindaco si sono ritrovati faccia a faccia per questa prima e unica volta negli studi della Tribuna Elettorale di Rai3. Non è mancato il botta e risposta tra i due che hanno visioni di città completamente diverse. Una doppia contrapposizione tra politica e civismo e tra continuità e discontinuità.

Se Gengaro annuncia un taglio netto rispetto al passato, l’ex Vicesindaca rivendica invece l’operato svolto nei quasi cinque anni in cui è stata amministratrice. Il candidato del fronte progressista ha svelato che la sua giunta sarà fortemente politica e non esclude di anticipare qualche nome già nelle prossime ore. Nargi, che ha ricordato la sua esperienza tra le fila del Pd e ha chiarito di non essere una donna di destra, anticipa invece che ci saranno due figure tecniche di alto profilo per il suo esecutivo.

Ovviamente non sono mancati i riferimenti all’inchiesta giudiziaria che ha portato agli arresti domiciliari del sindaco Gianluca Festa e all’iscrizione all’albo degli indagati della stessa Nargi. “Avellino è finita alla ribalta nazionale perchè ha il sindaco uscente agli arresti domiciliari” ha tuonato Gengaro, mentre la Nargi ha definito fisiologica l’intesa programmatica con Rino Genovese, il candidato escluso dal ballottaggio.

Infine gli appelli al voto: “Mi appello al popolo avellinese di restare unito e di non andare al mare, ma combattere una battaglia decisiva” le parole dell’ex Vicesindaco di Di Nunno. “Con me la città sarà più viva, attrattiva e innovativa. Sono una donna determinata e che ha già dato dimostrazione di saper amministrare” ha concluso Nargi.