Semaforo rosso in casa Avellino, nelle prime due uscite stagionali in campionato contro Livorno e Triestina i lupi hanno fatto vedere ottime individualità peccando però nel complesso del gioco. Specialmente nel reparto arretrato si sono notate non poche difficoltà, troppa confusione nelle retrovie ed i sei goal subiti ne sono la palese dimostrazione. Un reparto arretrato che allo stato si è dimostrato il vero e proprio anello debole della squadra a disposizione di mister Incocciati. Marcello Gazzola non fa drammi, anche se a suo dire qualcosa che non va nell’impostazione della squadra c’è. Il terzino che ha svolto prima la preparazione con il Catania (dove è stato uno dei migliori elementi a disposizione di Zenga) e poi con i lupi, anche se non lo dice apertamente sembra non essere in linea con le scelte del proprio allenatore. Ma non vuol sentire parlare di allarme: “Siamo indietro con la preparazione rispetto alle altre squadre e questo si è visto nelle prime due partite – afferma il biondo terzino – Sei gol sono tanti, ma sono ancora tante le partite da giocare e c’è tutto il tempo per recuperare”. Sulla prestazione non certo confortante con la compagine giuliana: “Può darsi che la squadra soffra anche perché gli esterni di difesa giocano alti. Quando spingi molto, poi ti vengono a mancare le forze per tornare indietro e andare a difendere. Penso che una squadra più bilanciata non andrebbe così in difficoltà. A Trieste abbiamo sbagliato anche l’approccio mentale”.
Intanto sabato non saranno assolutamente ammessi errori: “Vincere sarà fondamentale perché veniamo da due stop e perché affrontiamo un team alla nostra portata come il Cittadella che è un gruppo collaudato ma noi non possiamo più sbagliare”. Al Nereo Rocco Gazzola ha dimostrato di essere in difficoltà: “Chiunque al mio posto avrebbe avuto problemi, visto che in più di una occasione mi sono trovato a dover fronteggiare due avversari. Il vero Gazzola non si è ancora visto, in quanto era da tempo che non disputavo partire intere”. Sulla condizione generale della squadra, e sulla tempistica con cui si potrà vedere un Avellino al top è chiaro: “Non so quanto tempo ci vorrà, ma stiamo lavorando per far sì che a breve tutti potremo dare il massimo. Difettiamo a livello atletico e lo si è visto contro il Livorno, dove abbiamo disputato un gran primo tempo crollando poi nella ripresa”. (di Sabino Giannattasio)
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