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Avellino piazza giusta per il rilancio quindi?
“Sicuramente. Cercavo nuovi stimoli, non potevo chiedere di più. Sono onorato di far parte di un gruppo vincente, composto da calciatori importanti per la categoria”. Per te non c’è stato alcun problema a fare il doppio salto… indietro: “Nessuno. Avellino per me è una grandissima occasione. Vengo in una squadra che con la terza serie non ha nulla a che spartire. Quella biancoverde è una realtà importante del nostro calcio, quindi, sono più che felice”.
Torni al Sud dopo l’esperienza di Acireale in passato hai avuto modo anche di giocare nel girone Nord, quali sono secondo te le differenze tra questo raggruppamento e quello settentrionale: “Giù forse, si gioca un calcio meno tecnico rispetto al girone A e poi qui c’è il calore della gente. Dei tifosi che ti sostengono fino all’ultimo secondo e devo dire che quelli dell’Avellino che io ho avuto modo di apprezzare la passata stagione sono davvero eccezionali. Loro sono la marcia in più di questa squadra”.
La presenza di Galderisi un motivo in più per accettare?
“E’ un grande tecnico, con cui in passato a Cremona mi sono trovato benissimo. E’ un allenatore che mi ha dato tanto… ma a prescindere dalla sua presenza in questa a città ci sarei venuto anche a piedi….” Maglione apre il mercato col botto. Arriva il centrocampista di qualità che serviva ad innalzare ulteriormente il tasso tecnico della squadra. Chissà se adesso il mister troverà qualche altra sorpresa nella calza. (di Sabino Giannattasio)