Garanzia Giovani, Santoli: “Un grande fallimento, l’offerta di lavora è costata quasi 60.000 euro”

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“Il programma Garanzia Giovani è un fallimento,fino ad ora ogni offerta è costata quasi 60.000 euro”.Sono come al solito dure ma chiare le parole usate dal vice presidente nazionale di Confimprenditori Gerardo Santoli durante un convegno proprio sul tema delle opportunità offerte da questo strumento.

“Più che uno strumento efficace per offrire concrete opportunità di lavoro a centinaia di migliaia di giovani italiani, l’applicazione italiana del programma comunitario Garanzia Giovani che il Ministero del Lavoro ha di fatto delegato nella gestione alle singole Regioni, si è purtroppo rivelata un labirinto burocratico che non conduce da nessuna parte e che ha portato benefici soprattutto ad una marea di intermediari.”

Lo dimostra una ricerca “ImpresaLavoro” Centro Studi di riferimento di Confimprenditori le cui conclusioni sono sconfortanti, a maggior ragione se si tiene conto che tale programma è volto in particolare a risolvere il fenomeno dei giovani NEET 15-24enni (non impegnati in un’attività lavorativa, né inseriti in un percorso scolastico o formativo), stimabili, in Italia, in circa 1,27 milioni (di cui 181mila stranieri) e che corrispondono al 21% della popolazione di questa fascia di età. Un dato estremamente rilevante in ragione della stretta connessione tra l’identificazione della platea dei destinatari e l’entità delle risorse attribuite, per la gestione della Garanzia Giovani, dalla Commissione Europea. L’Italia ha peraltro deciso di allargare il target group ai giovani di età compresa tra 25 e 29 anni, per un totale di ben 2.254.000 ragazzi. Per quanto riguarda la Campania abbiamo un milione 1 centomila giovani nella fascia di età compresa tra i 15 e i 29 anni di cui 904.000 non occupati e 397.000 neet, con una percentuale del 34, 7% seconda solo alla Sicilia”.

“Sulla base di tali dati – continua Santoli – il nostro Paese riceve infatti risorse, a titolo della YEI (Youth Employment Initiative), pari a circa 567 milioni di euro. A questi si dovrà sommare un pari importo a carico del FSE, oltre al co-finanziamento nazionale. La disponibilità complessiva del Programma sarà, pertanto, pari a circa 1.513 milioni di euro”.

“Una montagna di denaro pubblico che ha partorito un costosissimo topolino: la ricerca di “ImpresaLavoro” rende noto che al programma comunitario hanno infatti aderito 250.770 giovani, di cui solo 59.150 sono stati poi effettivamente presi in carico dal sistema di Garanzia Giovani”

“Complessivamente – conclude – dall’inizio del programma, sono stati offerti ai NEET 25.747 posti di lavoro. Questo significa che ogni ragazzo preso in carico è costato sin qui 25.600 euro e che ogni offerta di lavoro ci è costata finora la somma ragguardevole di 58.700 euro”.

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