Galasso riduce l’Irpef, Montanile: “Ce ne assumiamo la paternità”

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Avellino – “Apprendiamo che con un inaspettato e repentino scatto di lucidità amministrativa, la giunta Galasso ha ridotto l’addizionale comunale Irpef”. Lo afferma, non senza una punta di sarcasmo, il Presidente della Commissione Bilancio del Comune di Avellino, Carmine Montanile, che aggiunge: “E’ singolare constatare come l’amministrazione Galasso giunga sempre in ritardo rispetto alle idee dell’opposizione: in occasione della discussione sul bilancio previsionale 2007 avevamo espresso a chiare lettere la nostra contrarietà rispetto all’incremento della tassa. Non potevamo in alcun modo accettare la scelta dell’Amministrazione di ottenere l’equilibrio di bilancio facendo ricorso all’aumento dell’addizionale comunale Irpef, laddove esistevano ed esistono ancora oggi misure alternative e sicuramente più giuste, quali la lotta agli sprechi innanzitutto. L’incremento della tassa fu come una rapina, non tanto di cose, quanto di cultura, di beni di intelligenza e di autonomia. Si poteva e si può infatti contrastare in misura più efficace l’evasione dalle tasse e non ci riferiamo solo all’Ici; si possono contenere in misura più efficace i costi amministrativi, con particolare riferimento alle consulenze. L’aumento dell’addizionale Irpef colpiva pesantemente, per essere chiari, i redditi da lavoro dipendente e dei pensionati. Avevamo proposto, allo scopo di evitarne l’aumento, di intervenire su altri tributi: dall’occupazione del suolo pubblico ai proventi dei beni dell’Ente, solo per citarne alcuni, senza tralasciare, come si è detto, il fronte del recupero dell’evasione che, per noi, dovrebbe essere un momento prioritario dell’azione amministrativa, nella non improbabile possibilità della prescrizione dei crediti. In sostanza – continua l’esponente di An – pensiamo che ogni manovra finanziaria che assume quale parametro di riferimento le compatibilità economico-finanziarie, va rivista, ripensata secondo modi e tempi congrui, tenendo conto dell’impatto sociale e del principio di equità a cui le politiche di bilancio si devono ispirare riflettendo in primo luogo sul potere d’acquisto degli stipendi e delle pensioni ; siamo una cittadina di impiegati e pensionati: è questa la considerazione che va fatta prima di decidere qualunque aumento delle tasse. Il ridimensionamento della pressione fiscale è stato uno degli aspetti che hanno caratterizzato la recente Conferenza programmatica del Centro-Destra cittadino; in quella sede abbiamo disegnato i punti cruciali della nostra futura azione amministrativa, evidenziando come fosse necessaria una riduzione della pressione tributaria, anche per indicare un percorso in controtendenza, un segnale di apertura, un gesto per dire che si può essere vicini alla gente anche con i piccoli impegni, un gesto per riportare in primo piano la politica, intesa questa come interpretazione e soluzione delle istanze di una comunità. Nell’assumerci la paternità morale della decisione della giunta Galasso – conclude Montanile -, ci auguriamo che essa non rappresenti solamente un momento di propaganda elettorale ma che scaturisca da una seria programmazione finanziaria, e che sia la risultante di precise strategie politiche volte essenzialmente a realizzare quelle modifiche strutturali, sostanziali e non formali, capaci di realizzare una stabilizzazione economico–finanziaria dell’Amministrazione, base del progresso sociale di una comunità”.

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