Galasso: “Palazzotto sicuro, la scuola non chiuderà”

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Avellino – Oggi primo giorno di scuola in Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Molise e nella provincia autonoma di Bolzano. Il calendario 2007/2008 prevede per domani il suono della campanella in Umbria, il 12 in Friuli Venezia Giulia e nella provincia autonoma di Trento, il 13 in Toscana, Lazio e Basilicata. Otto le regioni che apriranno le classi lunedì 17: Emilia Romagna, Liguria, Marche, Abruzzo, Campania, Calabria, Puglia e Sardegna. Ultima a tornare tra i banchi la Sicilia, martedì 18. In Irpinia dunque inizia il count down per il primo giorno di scuola. Un momento sicuramente atteso dal popolo degli studenti ma verso cui confluiscono anche preoccupazioni di diverso tipo: traffico e cantieri in primis.
E poi c’è il caso Regina Margherita per cui l’amministrazione comunale di Avellino ha scartato la possibilità di un’ordinanza di chiusura nel lasso temporale in cui davanti al plesso si praticheranno le trivellazioni del tunnel (non in orari di lezione, solo per quel che riguarda la zona delimitata dalla scuola). Tuttavia il sindaco Pino Galasso e la ditta esecutrice dei lavori rassicurano in maniera perentoria e con certificati alla mano i genitori degli alunni: chiarezza, trasparenza e garanzia sono i messaggi indirizzati alle famiglie nel corso della conferenza a Piazza del Popolo. Presenti la fascia tricolore, gli assessori Antonio Genovese, Maurizio Petracca, Ivo Capone, l’ingegnere Luigi Masi in qualità di responsabile del procedimento, il presidente della Prima circoscrizione Gerardo Melillo, il responsabile dei lavori ingegnere Pasquale Pierro e i rappresentanti della ditta esecutrice dei lavori, la Sapi.
Primo punto: la scuola non chiuderà. “Gli attestati danno tranquillità – dichiara il sindaco – non si può emettere un’ordinanza su preoccupazioni non confermate da dati”. E’ stato infatti consegnato alla stampa il kit dei certificati richiesti dall’amministrazione comunale che attestano l’assenza di pericoli: agibilità, collaudo statico, considerazioni sui contributi statici della scuola e dell’opera da parte della ditta, infine la perizia realizzata due anni fa circa dal Prof. Ing. Ciro Faella dalla quale si evince l’adeguamento sismico della struttura. Una lunga discussione tecnica per ‘fugare ogni dubbio’. Ma non solo. Il sindaco attacca duramente: “Ci sono tanti interessi in gioco, anche di chi vuole creare un fronte contro questa amministrazione. Noi facciamo in piena coscienza le nostre azioni. E’ impensabile che un’amministrazione possa fare un’opera pensando di recare danni”. Poi ripercorre le tappe del tunnel: “Un’opera condivisa dalla vecchia amministrazione. Noi l’abbiamo studiata e migliorata superando la strozzatura della prima ipotesi”. Ma soprattutto: “Una querelle iniziata con un contenzioso politico che dura ancora oggi”. E ancora: “L’ingresso di Piazza Garibaldi già 5 anni fa fu oggetto di lavori di circa 5 metri di profondità e non ci furono danni. Ora scenderemo qualche metro in più e con una palificata di sicurezza”. “Qualcuno – continua il sindaco – ha lamentato che mettiamo a rischio la salute dei bambini. Noi siamo attenti. Capisco che i genitori sono allarmati e noi siamo qui per dare loro conferme. Il monitoraggio sarà continuo nel periodo dei lavori. Inoltre lo studio geologico ha evidenziato che il fondo è tufaceo ossia privo di ostacoli per l’aumento delle vibrazioni. E poi andremo a scavare a una profondità inferiore rispetto a quella delle fondamenta di un garage”. Sull’inquinamento acustico: “Le trivellazioni non saranno effettuate nel corso delle lezioni. La strada era più rumorosa quando era trafficata”. Infine le polveri: “Inviteremo a mettere in atto tutti i mezzi possibili per evitarle”. E’ poi l’assessore Petracca a ricordare che l’amministrazione per l’edilizia scolastica ha affidato lo studio al Professore Faella “un grande esperto estremamente pignolo nelle perizie e cautelativo”. “Nel suo studio dice che il Palazzotto è una scuola agibile secondo la recente normativa sismica vigente ad Avellino. Insomma: può resistere ad un sisma…e noi di certo non intendiamo creare un sisma artificiale!”, continua l’assessore alla Riqualificazione Urbana.
Il 30 novembre è la data di liberazione del primo tratto, come da cronoprogramma. L’opera dista 8 metri dall’edificio scolastico. La stessa distanza tra il Corso e i palazzi adiacenti: “Lì gli scavi avvengono anche con palazzi vicini ma non è mai successo niente perché è stata realizzata la palificata. Capisco i timori dei genitori. Ma tutto è certificato. Abbiamo dati di professionisti esterni che ci confortano sulla sicurezza. Da Piazza Garibaldi a via Due Principati ci saranno monitoraggi continui con rilevatori di livello”. L’assessore Genovese precisa che vie di fuga e punti di raccolta (che sono interni all’edificio) non sono stati intaccati. “Lavoriamo al di fuori e rafforzeremo anche la recinzione. Certo ci saranno disagi. Ma ultimato il tunnel consegneremo un pezzo di scuola sicurissimo perché l’intenzione è quella dell’isola pedonale”. A spiegare la parte strutturale del progetto, quella dei calcoli sulle strutture, è il responsabile di procedimento, Luigi Masi: “I calcoli sono stati progettati da strutturisti e depositati al Genio Civile previa verifica tecnica effettuata da me e da parte del direttore dei lavori nominato dall’amministrazione, l’ingegnere Pierro, di grandissima esperienza. Sono stati verificati e controfirmati. Alla verifica si sono associati i due direttori operativi. Anche loro nominati dall’amministrazione per esaminare bene questa opera. Ancora: tre collaudatori in corso d’opera (2 ingegneri e 1 architetto) di cui uno è incaricato del collaudo in corso d’opera delle strutture e ha verificato personalmente i calcoli mandati. Non ci siamo fidati solo della professionalità dell’impresa. Abbiamo voluto assicurare un controllo totale dell’opera. E abbiamo scelto la tecnologia meno invasiva possibile per realizzarla”. E’ poi l’ingegnere Pierro a precisare: “Le vie d’uscita non sono toccate, abbiamo solo ripristinato quella ulteriore su via Partenio. A settembre ci sarà un’altra esercitazione per adeguarsi ancora”. La ditta Sapi ha infine sottolineato di basarsi su dati oggettivi rilevati da una società topografica dal punto di vista dei cedimenti verticali e della presenza di spostamenti sul territorio in un approccio di qualità dell’opera. L’impresa è infatti incaricata anche del monitoraggio. I risultati vengono però sistematicamente verificati dai tecnici incaricati e dalla commissione di collaudo. Sui tempi di trivellazione intanto si registrano già due settimane ‘fisiologiche’ di ritardo. Ieri mattina l’ulteriore allargamento del cantiere è stato impossibilitato da un sit-in di protesta. Intanto le trivellazioni dovrebbero partire per metà della prossima settimana, anche se l’obiettivo iniziale era quello di non farlo coincidere con l’apertura delle scuole. Ma la tipologia di lavoro è in progress e una volta iniziata non si può fermare. Ci vorranno due settimane per trivellare tutto il tratto del cantiere. Tre giorni per l’area dell’edificio scolastico. Lunedì 17 la corazzata dovrebbe allargarsi fino all’imbocco di via De Sanctis.
Intanto dai responsabili della ditta esecutrice giunge un ultimo appello: “Le energie della città dovrebbero essere spese al nostro fianco: osteggiare allunga solo i tempi e blocca la città”. Un invito accolto dal sindaco: “Se poi si tratta di una vittoria politica – conclude il primo cittadino – allora vuol dire che non si è dalla parte della città”. (di Antonietta Miceli)

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