Gaeta: “No alle divisioni: sì alla mediazione della De Simone”

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Solofra – Non è passata per nulla inosservata la querelle tra la Margherita e i Ds, fino al chiarimento finale, alla punta di diamante dei diessini solofrani, Pasquale Gaeta. Autosospesosi dal direttivo sezionale di via Lavinaio, e da quello provinciale di via Del Balzo, subito dopo aver letto l’esito della debacle regionale, Gaeta, che tra l’altro aveva preventivato a Solofra un calo diessino, ma non del quattordici per cento, dice la sua sulla querelle terminata da qualche giorno tra il partito del Fiorellino e quello della Quercia. “Per quanto mi riguarda – precisa – l’ho presa bene perché persone che convivono nella stessa casa devono ricercare le cose buone da fare, accomunando i vari intendimenti diversi, non devono invece creare divisioni. Ritengo che alla vigilia di una campagna elettorale politica, per nulla facile, non bisogna dare spettacolo di litigiosità e non voglio neanche sapere chi ha iniziato. I problemi si risolvono quando c’è concordia. Mi ha fatto piacere l’intervento finale della De Simone”. Chiediamo i suoi rapporti col partito della Quercia. “Sono ancora autosospeso – spiega Gaeta – perché non si trattano le persone come è successo a me. Io non so cosa combinano tra loro”. Chiediamo in che senso. “Credo che chi dà l’anima per il partito dovrebbe essere compensato o ricevere un sorriso, cosa non successa a me che faccio politica da trentacinque anni. Beh, essere trattato male non fa piacere. Forse sono un romantico ma prima non era così. Mi si è guardato come uno che sta lì tanto per starci, ma nessun medico mi ha prescritto di andare a cercare voti. Credo che chi viene candidato deve dare tutto se stesso. Ma poi, se fanno dall’alto candidature poco felici, non devono pretendere grandi cose (si riferisce alla debacle delle regionali ndr). Con amarezza noto che la nostra non è una casa comune. Bensì di singole persone. Sono di tradizione socialista, provengo dalla socialdemocrazia – sottolinea Gaeta – e quindi mi trovavo bene coi Ds che tra l’altro hanno un’anima grande proveniente dal Pci. Hanno sempre fatto pesare le mie origini politiche però, essendo un politico di campagna, noto che la storia mi ha dato ancora una volta ragione”. In pratica Gaeta fa capire di far comodo al partito “solo come serbatoio di voti …e nulla più”. (di Dante Grimaldi)

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