Futuro energetico, Cna plaude ad iniziativa Regione Campania

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Futuro energetico, i bandi ci sono, ora bisognerà necessariamente presentare progettualità convincenti. Al convegno organizzato dalla Cna si parla di questa nuova prospettiva. Al tavolo non solo il segretario Lucio Fierro, ma anche il presidente degli impiantisti Francesco Venezia. Quest’ultimo presenta una relazione molto articolata. “Noi della CNA ci stiamo occupando di questione energetiche da un po’ di anni sia a livello locale che nazionale, perché riteniamo che l’efficienza è una delle scelte essenziali per una corretta impostazione di una politica energetica. Essa infatti rappresenta uno dei due meccanismi essenziali, a fianco della espansione della produzione di energia da fonti rinnovabili, per riprendere un percorso di crescita attraverso la diminuzione della dipendenza dagli approvvigionamenti esteri. Nel convegno organizzato da noi con il ministro Orlando, abbiamo apprezzato l’operato del governo che aveva appena prorogato ed aumentato gli incentivi fiscali per l’efficienza energetica. Apprezziamo ora gli sforzi che la Regione Campania sta facendo, e diciamo: finalmente. Lo diciamo perché il fronte dell’energia non è solo il luogo dove si combatte una battaglia per rendere più competitiva nel futuro l’economia italiana, ma perché una politica di investimenti oggi in questo settore ha una notevole ricaduta congiunturale e coinvolge, molto più di altri tipi di interventi, una stratificazione di imprese che vanno da quelle della ricerca e della innovazione tecnologica, a quella degli apparati di produzione sino alle nostre imprese, diffuse sul territorio, fatte di piccole e piccolissime aziende che stanno soffrendo come e più di altre la crisi. Diciamo “finalmente!” perché in questa Regione la crisi ha morso più a fondo, ha fatto più danni, si è stati costretti a stringere la cinghia molto più che altrove, come mostrano i recenti dati Istat sul lavoro dove risulta addirittura che Calabria e Sicilia stanno meglio sia pure se solo di qualche decimo di punto”. A raccogliere i complimenti per l’efficienza c’è l’assessore regionale alle attività produttive Fulvio Martusciello che apprezza. “ La Regione Campania mette a disposizione un miliardo e mezzo di euro per l’efficientamento energetico e si tratta di soldi destinati ai piccoli Comuni. La spesa energetica è la terza voce in bilancio delle amministrazioni ed è del tutto evidente che investendo su quel terreno non solo i Comuni innescheranno processi virtuosi di risparmio energetico e, dunque, di risparmio di risorse, ma potranno offrire una risposta immediata ai territori in termini congiunturali”. L’assessore della Giunta Caldoro ritorna più di una volta nel suo discorso sulla cifra stanziata: “i venti milioni sono solo il primo passo. Quella è una misura che fa scuola e che verrà certamente replicata sulla nuova programmazione europea. Il nostro obiettivo è quello di riassorbire tutta la forza lavoro espulsa dal ciclo produttivo in questi anni di crisi e non ci fermeremo. E se è vero che questo potrà avvenire solo in relazione ad una ripresa congiunturale, le nostre iniziative, anche quella sull’efficientamento energetico vanno proprio in questa direzione. Ma i territori devono accettare anche la sfida dell’internazionalizzazione ed in questo il mondo dell’artigianato e della piccola e media impresa devono essere protagonisti. Da questo punto di vista già abbiamo raggiunto risultati importanti con il grande piano fieristico messo a punto. Abbiamo dato l’opportunità a moltissime aziende campane di farsi conoscere nei grandi mercati orientali e siamo pronti a dare risposte concrete in tal senso anche alle energie produttive di questi territori”. Venezia riprende e si fa carico di un impegno a nome di tutti gli associati: “Siamo perciò qui a valorizzare un bando che soddisfa una precisa istanza della nostra associazione; siamo qui per offrire ai protagonisti un primo modesto luogo di confronto per approfondire vari aspetti e formulare delle proposte concrete per fare dell’efficientamento energetico nell’edilizia pubblica una opportunità per il rilancio economico. Noi pensiamo che partire da qui non solo per fare sì che si rispetti una precisa direttiva UE, ma anche perché il pubblico apra una strada anche per i privati, faccia da volano. Ricordo a tutti che la Corte di Giustizia Europea ha condannato l’Italia per non aver ottemperato alla direttiva CEE 2010/31 cioè la direttiva sulla prestazioni energetiche degli edifici in generale e che, quindi, bisogna agire in fretta. Fare efficienza energetica significa adottare sistemi per ottenere uno stesso risultato utilizzando meno energia. “Efficienza energetica” indica la capacità di riuscire a “fare di più con meno”, adottando le migliori tecnologie/tecniche disponibili sul mercato e un comportamento consapevole e responsabile verso gli usi energetici. Vuol dire sfruttare l’energia in modo razionale, eliminando sprechi e perdite dovuti al funzionamento e alla gestione non ottimale di sistemi semplici (motori, caldaie, elettrodomestici) e complessi (gli edifici in cui viviamo o lavoriamo, le industrie, i mezzi di trasporto). Sprechi e perdite di energia rappresentano il “giacimento” nascosto di cui disponiamo e che l’efficienza energetica ci consente di recuperare e valorizzare per ottenere consistenti vantaggi economici, ambientali e sociali”. Infine nell’intervento di Lucio Fierro è stato chiaramente riconosciuto all’assessore Martusciello “il merito di aver segnato una rottura netta rispetto ai suoi predecessori, una rottura in positivo perché declinatasi in un rapporto di rinnovata prossimità con l’Irpinia ed in un cambio di metodo che tende ad innestare l’azione di governo in funzione delle specificità dei diversi territori di riferimento”. E per chiuderla con le parole di Fierro: “i 20 milioni stanziati per le aree di crisi irpine sono una goccia in un deserto di assetati”. Meglio di niente di questi tempi.

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