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Alcuni giorni fa, nel corso della notte, ignoti si erano introdotti nel cantiere edile, avevano asportato 50 pannelli lamellari destinati alla costruzione di un immobile. I Carabinieri avevano avviato immediatamente mirate attività info-investigative, che li hanno portati a concentrarsi sull’abitazione di un operaio edile, nei pressi della quale, in un terreno ad essa confinante, è stata rinvenuta l’intera refurtiva. I Carabinieri hanno posto immediatamente il materiale sotto sequestro e, dopo che la refurtiva è stata riconosciuta dall’imprenditore derubato, hanno effettuato gli opportuni rilievi fotografici e delle impronte digitali.
Il proprietario del terreno, peraltro già pregiudicato per reati analoghi, è stato ascoltato dai Carabinieri ai quali ha fornito vaghe e contrastanti spiegazioni in merito al possesso dei pannelli rubati. Pertanto è stato indagato in stato di libertà per ricettazione. I Carabinieri hanno poi proceduto a rilevare le impronte digitali dell’indagato che, a seguito di confronto, hanno dato esito positivo in quanto corrispondenti a quelle rilevate e repertate in corso del sopralluogo; il pregiudicato indagato è stato denunciato in stato di libertà anche per furto aggravato.
Le operazioni sono state condotte in stretta collaborazione con i Magistrati della Procura della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi, coordinati dal Procuratore Capo Antonio Guerriero.