Frode SSN, medici di base: “Non siamo truffatori e iperprescrittori”

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Avellino – “Nessuna responsabilità è attribuibile ai medici di famiglia, anzi essi sono parte lesa sia per il danno di immagine e sia perchè, a causa degli errori commessi da altri, molti medici di famiglia non hanno potuto acquisire scelte negli ultimi dieci anni con notevole danno economico”. Così la segreteria provinciale della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), l’indomani dell’importante blitz delle Fiamme Gialle nel comparto Sanità in Irpinia che ha portato alla scoperta di un danno erariale allo Stato di circa 4 milioni di euro.
Nel particolare, la Fimmg spiega che: “L’allineamento dell’anagrafe, i controlli dei deceduti, dei trasferiti, dei residenti all’estero (Aire) è una competenza che la legge attribuisce all’asl che si deve raccordare con i comuni per tale operazione. L’Asl una volta compiuto l’accertamento deve, entro un anno, per i deceduti, comunicarlo al medico e provvedere alla cancellazione del deceduto con recupero delle quote eccedenti. per i residenti trasferiti in altra provincia, l’Asl entro tre mesi, deve comunicare il trasferimento e provvedere alla cancellazione con recupero delle quote eccedenti. Su tale questione – continua la nota – la Fimmg di Avellino, malgrado tutto, si dichiara disponibile a costruire un percorso che accerti per singolo medico i pazienti e le quote eventualmente da restituire, che consenta al medico di famiglia, su ogni singola situazione, le controdeduzioni necessarie; che le eventuali quote eccedenti vadano restituite secondo la norma convenzionale. La Fimmg si opporrà, in ogni sede, ad ogni tentativo che contravvenga le regole convenzionali”.

Per quanto riguarda il filone d’indagine sui farmaci prescritti, l’associazione dei medici di famiglia di Avellino dichiara: “La Fimmg di Avellino, nello stigmatizzare il metodo di indagine, denuncia la mancata attivazione dell’Osservatorio dell’appropriatezza previsto dalla convenzione vigente, respinge ogni metodo di verifica meramente numerico e/o statistico e che prescinda dalla valutazione del paziente, della sua patologia e del risultato terapeutico raggiunto in termini di salute. Anche per tale questione si dichiara comunque disposti a percorsi condivisi e previsti dalla convenzione che giungano ad uno stile prescrittivo efficace ed efficiente. Nel contempo, si invita l’ordine professionale, a vigilare sui comportamenti deontologici di tutti i colleghi specialisti pubblici e convenzionati affinché essi rispettino le delibere di indirizzo della Regione Campania sulla prescrizione”.

“La Fimmg diffida i dg della Asl e dell’Azienda Ospedaliera a far applicare tali delibere ai propri specialisti visto che essi disattendono puntualmente tali direttive prescrittive. Il perdurare di tale situazione costringerà la Fimmg a clamorose iniziative anche fuori dai binari amministrativi a tutela dei propri iscritti. La Fimmg ha dato mandato ai propri legali di avviare ogni azione a tutela dei propri iscritti e dell’immagine del medico di famiglia, rimarcando che i medici di famiglia della provincia di Avellino sono sempre stati quelli a più bassa spesa regionale sia per farmaci e sia per esami specialistici e quindi non accettano di essere additati in maniera errata ed impropria come truffatori o iperprescrittori, né sono disposti a fare da capro espiatorio degli errori e delle omissioni dei veri responsabili”.

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