Frigento – Opere pubbliche: riapre la Villa Comunale

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Frigento – L’amministrazione comunale di Frigento è attenta anche alle opere pubbliche oltre che alle tematiche del terziario quali turismo, accoglienza… che da tempo la vedono tra i comuni più attivi. Si sta impegnando per rendere più accogliente tutto il centro storico, ma anche le zone rurali. E’ in via di completamento e nei prossimi giorni sarà di nuovo fruibile la villa comunale. Completato il nuovo arredo, ingrandito e migliorato nella sicurezza il parco giochi. Rifatte le aiuole, così come l’impianto di illuminazione in chiave moderna, ma senza stravolgere l’impatto classico. Sono stati inseriti alcuni faretti nel pavimento che riflettono la propria luce verso i muri in pietra a vista della chiesa dedicata al patrono San Marciano e all’interno del prato. E’ stato posizionato un gazebo per consentire serate all’aperto per musica o tutto quello che la fantasia dei frigentini sarà in grado di realizzare. “La sistemazione della villa comunale è una delle opere in fase di realizzazione – dichiara Gerardo Pasquariello, Assessore ai Lavori Pubblici del comune ufitano – . Vanno verso l’ultimazione anche il campo di calcetto di Pila ai Piani, manca solo l’impianto di pubblica illuminazione. Sono iniziati i lavori al campo sportivo comunale per il montaggio delle torri faro. A breve ci sarà la pubblicazione del bando di gara del secondo lotto per continuare la costruzione del palazzo in piazza Umberto I. Lì dove fino al 23 novembre 1980 sorgeva il palazzo Municipale, infatti, l’Amministrazione Comunale si sta impegnando da anni per colmare quel vuoto e completare la ricostruzione del centro storico che è trai più apprezzati dell’intera provincia”. Progetti, quindi, che vanno verso l’integrazione di elementi che consentiranno una maggiore vivibilità per i residenti delle varie zone del paese, ma anche per la maggiore accoglienza dei vari visitatori che negli ultimi anni hanno scoperto le bellezze di questa zona dell’Irpinia. Non è dimenticato, infine, il rapporto col passato, a volte doloroso come quello segnato dal sisma del 1980 che si cerca di superare anche eliminando i vuoti che aveva lasciato.

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