Perché trascorrere le festività del ferragosto a Frigento? Tanti i buoni motivi offerti dal piccolo comune, tra i più alti d’Irpinia, nei giorni più caldi dell’estate. “I visitatori possono passeggiare tranquillamente nel nostro centro storico, ricco di chiese di alto valore artistico e di palazzi signorili degni di nota e godere dei suggestivi panorami che si aprono da via Limiti – spiega il sindaco Luigi Famiglietti –; in collaborazione con i comitati e le associazioni locali abbiamo dato vita, poi, ad una serie di iniziative figlie della tradizione religiosa e popolare, della cultura, dell’enogastronomia e dell’artigianato locale”. Si è partiti con la festa della creatività il 15 agosto: il centro storico frigentino si è animato in tutti i suoi punti più suggestivi con artisti di strada, musicisti, proiezioni di cortometraggi, saggi di danza. Ancora, la festa della birra lungo via Panoramica Limiti. A seguire,la processione con i “carri dei covoni”, ovvero antichi carretti della tradizione contadina ornati con spighe di grano intrecciato e trainati da buoi. “La maestria, la plasticità artistica, la passione dei contadini devoti vengono messi in piena evidenza nella preparazione dei carri accompagnati da tutta la popolazione e dai tanti turisti, curiosi o appassionati, che sono giunti da più parti per l’appuntamento ormai fisso”. Ed oggi 16 agosto continua la festa legata alla devozione religiosa. Questa volta è San Rocco, il santo di Montpellier, a catalizzare l’attenzione. Durante la processione mattutina in suo onore, infatti, alcune devote portano sul capo i cosiddetti “mezzetti”; contenitori da 50 chilogrammi per il grano abbelliti con nastri, fiori, spighe intrecciate. Per quanto riguarda l’aspetto civile della festa di San Rocco il 15 sera si è esibito nella piazza principale del paesino Mino Reitano, mentre oggi è la volta dei giovanissimi Gazosa. “Il 15 ed il 16 agosto all’interno dei cortili dei palazzi settecenteschi del centro storico caratterizzati da portali in pietra, viene allestita la mostra di prodotti tipici, artistici e artigianali delle nostre terre – ha spiegato Marietta Ranaudo, responsabile della Cultura del comune di Frigento – Domani e dopodomani sarà invece la volta di pizzilli e tammorre, un felice connubio tra musica e gastronomia. L’appuntamento è con i classici calzoni fritti frigentini che per il terzo anno consecutivo si sposano con la musica tradizionale del sud; domani sera saranno di scena anche gli “Ariacorte”, la formazione salentina che propone la pizzica. Carlo Faiello, con le sue canzoni della tradizione classica napoletana, allieterà la serata del 18 agosto.
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