Frigento – Cala il sipario su ‘Portoni Aperti’: buono il bilancio

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Frigento – E’ giunta al termine la manifestazione “Portoni Aperti”. All’interno dei cortili dei palazzi settecenteschi del centro storico caratterizzati da portali in pietra, è stata allestita una mostra di prodotti tipici, artistici e artigianali delle nostre terre. “Portoni aperti è stata l’occasione ideale – dichiara il Consigliere Comunale Marietta Ranaudo che ha curato l’allestimento – per abbinare una suggestiva passeggiata all’interno del dedalo di viuzze e vicoli che caratterizzano una delle perle dei piccoli comuni irpini, ma anche la possibilità per esporre ed ammirare il frutto dell’operosità locale”. Erano esposti, infatti, vari prodotti legati alla tradizione gastronomica irpina, ma anche prodotti dell’artigianato: dalle ceramiche agli oggetti in legno. Immancabili saranno i veri tesosi della produzione frigentina, ovvero i lavori fatti all’uncinetto o al tombolo, nati dalle sapienti e pazienti mani delle donne dei nostri paesi. Uno spettacolo di fantasia e creatività, immerso in uno scenario spettacolare. C’è stata anche l’occasione di ospitare una produzione per certi versi particolare, se non insolita, ma dal grande impatto sociale. Infatti tra i vari prodotti presenti ha suscitato attenzione lo stand nel quale vi era esposto il miele prodotto all’interno della casa di reclusione di Sant’Angelo dei Lombardi, diretta da Liberato Guerriero. L’Amministrazione Comunale di Frigento ha immediatamente sposato l’iniziativa, in particolar modo nella persona del vicesindaco Michele Genua. Altro momento importante è stato offerto dalla Confartigianato di Avellino che ha proposto due stage formativi all’interno di Palazzo De Leo, in collaborazione col Forum dei Giovani di Frigento. Il primo riguardava la lavorazione della ceramica, mentre il secondo laboratorio prevedeva una dimostrazione della tessitura. Due pratiche artistiche e artigianali in via di scomparsa che, invece, andrebbero recuperate e rilanciate; cosa che encomiabilmente sta facendo proprio la Confartigianato provinciale.

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