Frasi shock su Facebook dopo il volo costato la vita a Gianluca

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L’inchiesta della Procura di Nocera Inferiore stabilirà se dietro il suicidio di Gianluca C. ci sia un gruppo di istigatori anche alla luce di frasi e foto pubblicate su Facebook.

E’ quanto riporta l’edizione odierna del quotidiano Metropolis.

Gli inquirenti avrebbero posto l’attenzione su alcuni telefonini cellulari e profili Facebook di persone che subito dopo la tragedia hanno fotografato il corpo senza vita del ragazzo  (e lo hanno diffuso in rete) e commentato l’insano gesto dello studente di Ingegneria Informatica.

Lente d’ingrandimento anche per commenti apparsi sul social.

La Polizia Postale, specializzata in questo genere di indagini, cerca di capire se sullo smartphone della vittima possa esserci qualche indizio, come sugli apparecchi cellulari degli amici che erano con lui al momento della tragedia.

Poi c’è il capitolo foto, che riprendevano il ragazzo morto dopo il volo, per le quali non sono mancati commenti del tipo: «Non si vede bene, se qualcuno ne ha una migliore la può postare?». Anche in questo caso gli inquirenti voglio vederci chiaro per capire se immagini e commenti arrivino dallo stesso gruppo di persone.