Franco Di Cecilia: “Siamo noi l’alternativa ai due Poli”

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Avellino – Un ‘asse di bilanciamento’ tra i due poli, capace di superare la crisi in cui versa il bipolarismo e dare un rifugio a tutti gli elettori del centro che, per un motivo o per un altro, non vedono più i loro ideali rispecchiati nelle scelte di partito. Con queste premesse Arturo Iannaccone si appresta a posizionare sullo scacchiere politico una nuova forza centrista. Tra poco più di una settimana sarà presentato il progetto, che parte già con forti ambizioni. L’obiettivo dichiarato è quello di raggiungere risultati importanti nelle amministrative del 2009 e nelle prossime elezioni Eropee. Franco Di Cecilia, consigliere provinciale e sindaco del comune irpino di Sturno, analizza l’attuale situazione politica e riflette su quelle che possono essere le ‘conseguenze’ della scelta di Follini di allearsi con il Pd, con le alleanze del centro che, inevitabilmente, vengono a modificarsi.
Quali sono gli scenari che si prospettano per il centro in Irpinia?
“C’è questa affascinante prospettiva di composizione di un nuovo organo politico, capace di accogliere al proprio interno tutti coloro che fanno riferimento al centro, insoddisfatti del bipolarismo e che vogliono innovazione e coerenza nella politica, sia locale che nazionale”.
Tra gli obiettivi che il nuovo partito si propone c’è quello di raggiungere un risultato importante alle prossime amministrative. Per far sì che questo si realizzi, verranno create nuove alleanze?
“I tempi sono propizi per il centro, il bipolarismo così com’è non funziona. Da un lato il nascente Partito Democratico sta creando file e file di delusi, dall’altro c’è una destra troppo arroccata sulle sue posizioni, incapace di ascoltare e di adeguarsi al cambiamento. Il centro può rappresentare una valida alternativa a tutto questo, e non nascondo che ci sono delle trattative in atto, sia con ‘Italia Popolare’ di Gerardo Bianco che con altre istituzioni e associazioni di centro, senza ovviamente dimenticare Udeur e Udc”.
Qual è dunque il destino di ‘Italia Di Mezzo’?
“Il destino di Italia di Mezzo è quello di Follini, dunque il destino di Italia di Mezzo è nel Partito Democratico. Follini ha fatto una scelta. I delusi, o semplicemente coloro che non si riconoscono nella nuova posizione presa dal partito, hanno preferito organizzarsi, unendosi in associazioni, enti e partiti con l’obiettivo, oltre che di rappresentare un’alternativa, di rimodulare e riformulare i due Poli”.
Dunque, Italia di Mezzo e Di Cecilia sembrano destinati a lasciarsi…
“E’ l’Italia di Mezzo che ci ha lasciati, non siamo noi ad averla abbandonata. Comunque, questo è un periodo di transizione. Aspettiamo gli sviluppi degli scenari politici nazionali e soprattutto la nuova legge elettorale”. (di Giuseppe Matarazzo)

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