Alla fine del mese di agosto l’attività politica riprenderà il suo corso. Diverse sono le aspettative sia a livello locale che nazionale, tante saranno le novità alle quali i cittadini assisteranno. Tra queste, la nascita di Italia di Centro, che andrà a sostituire l’Italia di Mezzo, oramai scomparso dopo la decisione di Follini di aderire al Partito Democratico. Ancora un cambiamento per tutti i rappresentanti dell’Udc che sono disposti a seguire il loro leader. Anche in Irpinia l’Italia di Mezzo farà spazio all’Italia di Centro. Con Franco Di Cecilia, coordinatore provinciale del partito in Irpinia e sindaco di Sturno, abbiamo tratto le linee guida e gli obiettivi di questo nuovo movimento e parlato delle novità più importanti interessano il piccolo centro dell’Ufita.
Dall’Italia di Mezzo, all’Italia di Centro. Quali le novità e perché questo cambiamento?
“La scelta è dovuta alla decisione del nostro leader Follini di far parte del Partito Democratico. Una soluzione che non ha riscontrato molti sorrisi tra gli ex rappresentanti dell’UDC. Ma alla fine tutti noi componenti dell’Italia di Mezzo abbiamo finito per accettare questa decisione e di seguire Follini in questa nuova avventura”.
Quali sono gli obiettivi di questo nuovo movimento?
“Il progetto rimane inalterato, molto simile a quello dell’Italia di Mezzo. La rimodulazione di un centro stabile capace di governare il paese e garantire un maggiore equilibrio. Questo ‘liberalismo malato’ che ci circonda ha portato al potere nel nostro paese le fazioni estreme. Proprio per evitare questo chiediamo un maggiore equilibrio ed una maggiore efficienza sia da parte delle istituzioni locali che nazionali”.
Questo a livello nazionale, a livello locale sarà lo stesso?
“Certo, in Irpinia cercheremo di fare lo stesso cercando di dare maggiore stabilità ed efficienza ad un movimento politico che sembra aver perso i suoi obiettivi”.
Lei è anche sindaco di Sturno. Quali sono le novità che riguardano il centro ufitano?
“Al momento stiamo completando il programma estivo e siamo pronti per l’inaugurazione della Fiera della Valle Ufita, manifestazione che si svolgerà dal 1 al 9 settembre”.
In cosa consiste questa fiera?
“È un importante evento. È infatti la vetrina di prodotti commerciali e artigianali del territorio. Un momento di aggregazione sociale. Lo scorso anno è stato un successo, speriamo lo sia anche quest’anno, essendo aumentato anche il numero degli espositori”.
Dal punto di vista amministrativo quali sono le novità più imminenti?
“Impazzano i lavori i pubblici. Abbiamo approvato un piano per la ricostruzione ed il rifacimento di strade. Il costo dei lavori si aggira attorno ai quattrocentomila euro, per queste operazioni ci siamo avvalsi di finanziamenti regionali. C’è in programma anche la sistemazione di impianti fotovoltaici per usufruire al massimo dell’energia alternartiva”.(di Giovanni La Rosa)
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