Franceschini: “Se vince Berlusconi per l’Italia sarà un film horror”

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Avellino – “Non dimentico gli insegnamenti di Ciriaco De Mita, in particolare che un cattolico democratico non può stare con le destre”. Così Dario Franceschini, già ex leader del Pd e oggi capolista della lista PD nella circoscrizione alla Camera dell’Emilia Romagna, intervenuto oggi al ‘Della Porta’ di Avellino all’iniziativa pubblica dei democratici irpini. “Sia chiaro – ha detto – se il 26 sarà Berlusconi a salire sul palco brindando alla vittoria, per l’Italia andrà in scena un film horror”.

L’attenzione dell’ex segretario nazionale Pd è sul rush finale in vista del voto di domenica e lunedi: “La gara è tra noi e Berlusconi. Qualsiasi voto dato ad altri partiti aumenta la possibilità a Berlusconi di vincere”, dice Franceschini riferendosi ai partiti Diliberto, Ferrero, Di Pietro e alla lista di Ingroia ‘Rivoluzione Civile’.
“Il punto fermo in questa campagna elettorale resta il Pd, degli altri non c’è traccia se non della folla di persone in protesta che ruota intorno a Grillo. Il nostro lavoro è quindi quello di convincere gli indecisi e portare a casa la maggioranza. Noi non facciamo come altri proposte choc e promesse, l’Italia con Bersani premier dice cose ragionevoli e prende subito impegni. Aumenteremo la franchigia sull’Imu fino a 500 euro sulla prima casa di modo che la maggior parte delle famiglie del ceto medio non la pagherà. Parliamo del 90% dei possessori della prima casa. Metteremo una aggiunta fiscale invece sui grandi patrimoni immobiliari oltre il milione di euro”.

Francheschini ha poi rivolto alcune critiche agli avversari politici accusando Berlusconi di aver portato l’Italia sull’orlo del baratro e Grillo di promettere soldi facilmente, senza dire da dove li prenderà. “Ora, se andiamo al governo, abbiamo la possibilità di dimostrare agli italiani che non siamo tutti uguali: faremo politiche di crescita, ma da subito non lasceremo nessuno solo. Per prima cosa le risorse che ricaveremo dalla lotta all’evasione fiscale andranno a chi non ha nulla, e poi via via a crescere. L’altro punto capitale del nostro programma è una politica di ammortizzatori sociali: un sostegno universale a chi perde il lavoro. I tagli poi, vanno fatti, ma in modo oculato: la scuola, l’innovazione e la ricerca è la nostra fonte primaria di ricchezza. Tagliare qui significa non capire il nostro potenziale economico”.

L’esponente Pd ha voluto ricordare il funzionamento della legge elettorale dove vince chi prende anche solo un voto in più, e questo si prende la maggioranza mentre gli altri si spartiscono il resto. “In corsa per il governo ci siamo noi e Berlusconi, nessun altro. Ogni voto non dato al Pd va a vantaggio del Pdl. Così anche quelli che si dichiarano contro il Cavaliere e votano Grillo non eleggono nessuno ma tolgono a noi la possibilità di vincere. Sappiamo i motivi di rabbia dei cittadini, di conseguenza abbiamo già tagliato stipendi e tolto vitalizi, e faremo molto più ancora”. Franceschini ha poi concluso rispondendo alla possibilità di nuove cadute di governo se vincesse il Centrosinistra: “Se litigheremo dopo? Stavolta no perchè siamo una squadra. Lavoreremo insieme senza litigi – ha concluso – poiché non ci sono sindromi di protagonismo e l’obiettivo comune è l’Italia”.
(@antopirolo)

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