Frana di Montaguto: Zecchino ‘interroga’ Pellegrino e Ragosta

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Montaguto – Marcello Zecchino, esponente dei Verdi e da sempre in prima linea per quanto riguarda la risoluzione della frana di Montaguto, ha inviato una precisa interrogazione agli onorevoli Tommaso Pellegrino e Michele Ragosta. “In relazione all’Interrogazione a risposta scritta (4 – 03028) da Lei presentata nella seduta del 22 marzo 2007 per l’emergenza in atto nel comune di Montaguto, si rappresenta un allarmante ritardo nelle operazioni finalizzate alla realizzazione degli interventi per il contenimento del dissesto idrogeologico. La questione, per la quale il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di emergenza ritenendo necessario l’utilizzo di mezzi e poteri straordinari per fronteggiare la grave situazione, versa oggi in uno stato di abbandono. A seguito della riapertura della bretella di servizio, realizzata per consentire il transito veicolare, i lavori di messa in sicurezza del versante interessato dal movimento franoso sono stati inspiegabilmente interrotti in data 11 luglio 2007, proprio quando le condizioni atmosferiche rappresentavano il miglior alleato per gli interventi a realizzarsi. Da sottolineare che analoga Sospensione dei lavori si è avuta anche nell’estate e nell’autunno del 2006. Lo stato di emergenza, dichiarato fino al 31 dicembre 2007, non è stato ancora superato ma soprattutto non sono stati resi noti gli interventi programmati dal Commissario delegato per l’emergenza e i tempi di realizzazione degli stessi. Il perdurante stato di difficoltà in cui versano sia il comune di Montaguto che il territorio della Valle del Cervaro, a circa 18 mesi dalla data della dichiarazione dello stato di emergenza, rischia di aggravarsi ulteriormente in vista delle prossime precipitazioni invernali. E’ opportuno rammentare che l’enorme massa di terreno franata sulla sede della Strada Statale 90 “delle Puglie”, dista all’incirca una decina di metri dalla tratta ferroviaria Napoli – Foggia. Una malaugurata riattivazione (i primi segnali sono più che evidenti!) del movimento franoso potrebbe rappresentare un serio pericolo non solo per i collegamenti stradali garantiti dalla S.S. 90 ma anche per quelli ferroviari, con tutte le prevedibili ripercussioni negative sulla Rete Ferroviaria Italiana. Alla vigilia del termine dello stato di emergenza (31 dicembre ’07), e in attesa di una nuova proroga, si coglie l’occasione per sottoporre alla Sua attenzione alcune indicazioni che potrebbero contribuire, se accolte, a snellire le attuali procedure accelerando così le operazioni di messa in sicurezza dell’area interessata dal dissesto idrogeologico. Quanto di seguito proposto permetterebbe anche di valutare, con piena cognizione, la correttezza e l’efficacia dell’operato sia del Commissario delegato che di quello dei vari soggetti attuatori a vario titolo coinvolti nella gestione dell’emergenza”. Questi i punti avanzati: istituzione di un “Comitato di Controllo” costituito da rappresentanti del Dipartimento Nazionale della Protezione civile – Ministero dell’Ambiente – Regione Campania; costituzione di una struttura operativa con un unico Responsabile ed altri soggetti coadiuvanti, anche per raccordo con altri Enti ( A.N.A.S., R.F.I., ecc. ); nomina di un Gruppo Tecnico per lo svolgimento di tutte le attività progettuali e di Direzione dei Lavori, con un unico progettista responsabile; stipula di un accordo di programma, sulla base di un progetto generale, con erogazione dei fondi vincolata al raggiungimento di obiettivi predefiniti e condivisi; verifiche periodiche del Comitato di Controllo con poteri, assegnati allo stesso, di rimozione immediata delle cause ostative al prosieguo degli interventi (anche sostituzione di tecnici…)”.

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