FOTO/Urlo Castaldo sul gong: l’Avellino piega la Pro Vercelli

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Avellino – Pro Vercelli 1-0

Avellino (3-5-2): Gomis; Fabbro (4′ st Comi), Ely, Chiosa; Bittante, Kone, Arini, Schiavon, Zito (29′ st Visconti); Castaldo, Arrighini (19′ st Soumarè).
A disp.: Frattali, Petricciuolo, Pozzebon, D’Angelo, Regoli, Vergara.
All.: Massimo Rastelli

Pro Vercelli (4-3-3): Russo; Germano (39′ st Liviero), Coly, Cosenza, Scaglia; Matute, Scavone, Ardizzone; Di Roberto (11′ st Ferri), Marchi, Fabiano (22′ st Belloni).
A disp:Anacoura, Milesi, Emmanuello, Ronaldo, Ragatzu, Bunino.
All.: Cristiano Scazzola

Arbitro: Ivano Pezzuto della sezione di Lecce
Guardalinee: Maurizio De Troia della sezione di Termoli e Giovanni Pentangelo della sezione di Nocera Inferiore.
Reti: 44′ st Castaldo
Note: ammoniti Ardizzone (P) al 5′, Fabbro (A) al 18′, Matute (P) al 38′, Russo (P) al 39′ st; espulso Ardizzone (P) al 40′ per gioco scorretto; presenti sugli spalti spettatori 6000 spettatori; angoli 6-0, recupero 0′ pt e 5′ st.

Dal “Partenio-Lombardi” – Rastelli si presenta alla prima confortato dal recupero di Castaldo. Il bomber biancoverde viene infatti spedito in campo dal 1′ un po’ a sorpresa rispetto alle attese. Il suo partner in attacco è Arrighini. Confermato, invece, l’inserimento di Fabbro in luogo dello squalificato Pisacane. A centrocampo, Zito torna titolare sulla sinistra.
Sul fronte opposto, invece, Scazzola getta nella mischia Matute, uno degli ultimi arrivati a corto di condizione. Il modulo è il 4-3-3 con Di Roberto e Fabiano ai lati della boa Marchi. Ragatzu si accomoda in panchina.

Primo tempo. L’Avellino parte a spron battuto e nei primi minuti affonda un paio di volte sulla destra. I traversoni di Bittante e Kone sono invitanti ma né Arrighini né Castaldo si fanno trovare pronti sulle traiettorie.
Al 6′, però, brivido per la squadra di Rastelli: Marchi sfonda dalla sinistra, va sul fondo in area e mette in mezzo ma Scavone da ottima posizione manca l’aggancio.
Tre minuti dopo l’Avellino replica con un’azione ben imbastita sulla sinistra. Zito scambia con Schiavon sul binario di competenza e va al cross tagliato sul secondo palo dove c’è Bittante che al volo però spedisce alto.
Dopo un primo quarto d’ora, la pressione biancoverde si affievolisce, complice anche il 4-5-1 ordinato in fase di non possesso da Scazzola. L’Avellino allora ci prova con cambi di gioco dalle retrovie che però non sortiscono effetti. Ne viene fuori un match scarno di spunti tecnici e contraddistinto da un sostanziale equilibrio. A rompere la monotonia ci pensa ancora Marchi poco prima della mezz’ora, al 28′. Il tema è sempre lo stesso: parte dalla sinistra, entra in area e scocca il destro di mezzo metro alto sulla traversa. Piemontesi imprevedibili e più pericolosi ma i padroni di casa al 35′ costruiscono un’occasionissima. Numero di Arrighini che va via a Cosenza sull’out sinistro, l’appoggio sottomisura per Castaldo che piazza il piattone destro a botta sicura ma Coly si immola e salva tutto.
Nel finale di tempo la Pro Vercelli resta in dieci per una gomitata rifilata da Ardizzone a Schiavon su un contrasto aereo. Gioco pericoloso, secondo giallo e doccia anticipata per il centrocampista vercellese. Al 45′ reti inviolate.

Secondo tempo. La ripresa si apre con la rivoluzione tattica di Rastelli. Dentro Comi per Fabbro, già ammonito, e 4-4-2 come a Bari. Zito e Bittante arretrano sulla sinistra, mentre Arrighini si abbassa sull’esterno sinistro di centrocampo. La nuova coppia d’attacco è composta dunque da Castaldo e Comi. Scazzola risponde coprendosi con l’esperienza di Michele Ferri.
Il campo, invece, dice che l’Avellino fatica a penetrare tra le maglie della difesa della Pro Vercelli che non rischia nulla nonostante l’inferiorità numerica e le occasioni infatti latitano in area ospite.
La prima mezz’ora scivola via tra cambi e noia, nella quale Rastelli prova a dare una scossa ai suoi con un altro cambio di assetto tattico: dal 4-4-2 al 4-3-1-2 in cui il neo entrato Soumarè agisce da trequartista. È proprio il giovane attaccante belga a farsi luce a cinque minuti dal termine, dopo quasi un intero tempo di torpore, bruciando Ferri in velocità, entrando in area e piazzando il destro sul palo lungo che un difensore sporca a fil di palo.
L’occasione fallita accende l’Avellino che ci riprova in maniera ancora più nitida: Bittante converge al centro, Arini esce dai radar della difesa della Pro Vercelli e si libera in area ma tutto solo davanti a Russo si lascia ipnotizzare.
Il portiere dei vercellesi però deve arrendersi ad un minuto dal 90′ quando Castaldo spacca in due il match liberando l’urlo della torcida irpina. Punizione al bacio di Schiavon dala trequarti per la torre di Comi, irrompe Castaldo sotto porta e porta in vantaggio i lupi, proprio lui reduce da guai fisici ed in dubbio fino all’ultimo. Finisce così, con il Partenio-Lombardi in festa. Tanta sofferenza per l’Avellino ma il battesimo porta i tre punti. (@claudio_devito)

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