FOTO/Pd e Scelta Civica votano bilancio. Lello De Stefano presidente

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Avellino – Cambia la geografia politica all’Alto Calore. La maggioranza dei 127 soci-sindaci (e delegati) chiamati nell’assemblea generale odierna (dove si approverà o meno il bilancio), hanno bocciato la proposta di rinvio della seduta, proposta messa ai voti dalla componente PdL-UdC cui fa riferimento il direttivo guidato dal presidente dell’Ente Franco D’Ercole.

Forti e aspre sono state le polemiche che hanno accompagnato la pregiudiziale mossa dalle fasce tricolori del centrodestra; Pd e Scelta Civica hanno infatti bollato la stessa come irrituale. E alla votazione è prevalso proprio il fronte del ‘no’ guidato dagli esponenti ‘democratici’ e di Scelta Civica (vincenti con una percentuale del 48% dei presenti a fronte del 43% di PdL e UdC). L’assemblea si era aperta con il quorum dei partecipanti che aveva sfiorato l’84% delle quote societarie presenti.

SI DISCUTE DEL BILANCIO – Dopo le polemiche delle settimane precedenti, i soci-sindaci dell’Acs hanno avviato la discussione sul bilancio. Il primo cittadino avellinese Paolo Foti (area Pd) ha annunciato il suo voto a favore del documento contabile: “L’azienda ha necessità di ripartire e gli utenti hanno bisogno di risposte concrete. Il mio sarà un voto a favore. Pertanto invito tutti i colleghi a farlo. I colpi di scena a questo punto non mancano. Il bilancio del consiglio di amministrazione Pdl- Udc viene votato convintamente dai sindaci del Pd e Scelta Civica nel segno della responsabilità. Tutte le altre fasce tricolori abbandonano la sala e anche i propri rappresentanti in seno al consiglio. Il bilancio passa con il 44,6% dei votanti, agevolato per il numero legale anche dalla presenza dei sindaci ribelli (Ianniciello – Giuditta & c.) che comunque si astengono. Si va dritto poi alla nomina del nuovo consiglio di amministrazione. Presidente viene eletto Lello De Stefano, membri Maria Lucia Chiavelli di San Giorgio del Sannio e Raffaele Bruno del Comune di Grottaminarda.

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