FOTO/Castaldo e Arini stendono il Brescia: addio al 2014 col sorriso

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Avellino-Brescia 2-0

Avellino (4-3-1-2): Gomis; Pisacane, Ely, Chiosa, Visconti; D’Angelo (33’ st Arini), Kone, Angeli (42’ st Vergara); Schiavon; Castaldo, Comi (29’ st Arrighini).
A disp.: Frattali, Petricciuolo, Zito, Pozzebon, Regoli, Soumarè.
All.: Massimo Rastelli

Brescia (4-3-1-2): Arcari; Zambelli, Caracciolo Ant., Di Cesare, Scaglia; Quaggiotto (38’ st Valotti), H’Maidat, Benali; Morosini (6’ st Olivera); Corvia (29’ st Razzitti), Caracciolo And.
A disp.: Minelli, Lancini, Ragnoli, Bruno, Sodinha, Rizzola.
All.: Ivan Javorcic.

Arbitro: Eugenio Abbattista della sezione di Molfetta
Guardalinee: Rodolfo Di Vuolo della sezione di Castellammare di Stabia e Damiano Di Iorio della sezione di Verbania.
Reti: 39’ pt Castaldo, 50′ st Arini.
Note: espulso al 48′ st H’Maidat (B); ammoniti al 34’ pt Caracciolo Ant. (B), al 12’ st Kone (A), al 35’ st Scaglia (B); angoli 7-3; recupero 1’ pt e 6’ st.

L’Avellino va a caccia di un successo in grado di scacciare i fantasmi del pesante ko di Trapani della Vigilia di Natale. La chiave di volta tattica scelta da Rastelli per tentare di aprire il Brescia è il 4-3-1-2 con ben sei novità rispetto alla trasferta isolana. In porta si rivede Gomis, mentre in difesa Ely torna a posizionarsi al centro con Visconti a sorpresa schierato a sinistra. Il centrocampo è di nuovo nelle mani di Kone; chance anche per Angeli. In avanti si ricompone la coppia di gemelli del gol Castaldo-Comi.
Il Brescia invece è quello annunciato con Scaglia a rimpiazzare Coly sulla corsia mancina difensiva. La linea mediana è composta da Quaggiotto, H’Maidat e Benali, mentre in avanti Andrea Caracciolo e Corvia sono supportati dal baby Morosini.

Primo tempo. I primi dieci minuti sono di studio per entrambe le squadre che cercano di assumere il controllo del centrocampo.
A dare una scossa al match ci pensa l’Avellino con Visconti che fa partire il traversone per la zuccata di Comi il quale indisturbato al limite dell’area piccola si fa ipnotizzare da Arcari. Prodigioso l’intervento dell’estremo difensore bresciano che con un riflesso alza la palla sopra la trasversale.
Il Brescia però non disdegna di far girare il pallone e, trascorso il quarto d’ora, replica all’occasione biancoverde. Lancio per Corvia che scatta sul filo del fuorigioco tenuto in gioco da Ely, Gomis è un po’ sorpreso dallo sviluppo dell’azione ma si salva in qualche modo anticipando l’attaccante già in gol lo scorso aprile al “Partenio-Lombardi”.
Nei venti minuti successivi minuti accade poco. L’Avellino sale di tono e sul finire di prima frazione va al bersaglio. Break di Ely nelle retrovie che innesca la transizione di D’Angelo, il capitano biancoverde alza la testa e serve Castaldo, difesa messa malissimo e il bomber di Giugliano a tu per tu con Arcari può spedire in rete per l’1-0 ed il suo dodicesimo centro personale. E’ record in cadetteria per lui.
I lupi legittimano così una leggera supremazia territoriale palesata col passare dei minuti. Al duplice fischio dell’arbitro è vantaggio casalingo al “Partenio-Lombardi”.

Secondo tempo. La ripresa inizia con una mossa di Javorcic: dentro Olivera sulla trequarti al posto di uno spento Morosini. E’ l’Avellino però a rendersi pericoloso con una splendida combinazione tra Angeli e Schiavon, l’ex Cittadella dalla sinistra in area mette al centro per il piattone destro di Castaldo che a botta sicura trova la risposta in due tempi di Arcari.
Il portiere delle rondinelle ci mette una pezza anche al 15’ sulla botta di Kone dai 25 metri deviata, la sfera si impenna e il numero uno bresciano si rifugia in angolo sotto l’incrocio. Tre minuti dopo Chiosa ci prova di testa sulla punizione di Visconti, ma Arcari è ancora attento a deviare in corner sul suo palo.
Al 21’ rischio per l’Avellino: D’Angelo regala un pallone in area a Olivera, il piazzato col piatto dell’uruguagio, miracolo di Gomis con la mano aperta alla sua sinistra, sulla respinta Corvia è lesto ad insaccare ma è pronta la segnalazione del fuorigioco da parte del secondo assistente dell’arbitro, Damiano Di Iorio.
La squadra di Rastelli si riprende subito dal brivido e al 28’ confeziona un’azione da applausi: Castaldo va via sulla destra in dribbling, mette al centro per la sponda di testa di Comi che apparecchia per l’accorrente Schiavon, il rimorchio col sinistro volante del centrocampista però termina alto da pochi passi.
Il Brescia con gli ingressi di Razzitti e Valotti prova a vivacizzare la manovra d’attacco, ma a parte qualche sterile tentativo dalla distanza la formazione di Javorcic non punge, anzi finisce la partita in dieci per l’espulsione di H’Maidat per gioco violento e sotto di due gol grazie al tap in di Arini sulla conclusione di Arrighini respinta da Arcari. E’ il tripudio al Partenio-Lombardi dove la squadra di Rastelli chiude in bellezza il 2014.

(di Claudio De Vito)

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Giornalista. Ottimo. Leva (calcistica) dell’86. Sono laureato in Scienze Politiche all’Ateneo di Salerno con tesi in Diritto Amministrativo Europeo e un Master di II livello in Economia e Gestione delle Imprese. Ma la mia è una vita dedicata allo sport, più precisamente al calcio. A raccontarlo ho cominciato sin da piccolo e con Irpinianews, il giornale online al quale mi sento più affine, sto diventando grande. Da due anni in forza alla redazione, prima come cronista di calcio minore e successivamente, anche come inviato, a seguire le vicende dell’Avellino Calcio. Il web è il mio mondo, mi piace catturare e offrire notizie in tempo reale. Ho lavorato presso l’ufficio stampa del Comune di Salerno, con l’agenzia di stampa Mediapress, ho preso confidenza con il mondo dei social network e della condivisione di informazioni.

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