Guarda la fotogallery
Bari-Avellino 4-2
Bari (4-3-3): Donnarumma; Salviato, Contini, Ligi, Sabelli (31′ st Calderoni); Defendi, Romizi, Sciaudone; Stevanovic (28′ st Galano), Caputo, De Luca (44′ st Rossini).
A disp: Guarna, Minala, Filippini, Stoian, Wolski, Rozzi.
All.: Devis Mangia
Avellino (3-5-2): Gomis; Pisacane, Ely, Chiosa; Bittante (11′ st Zito), Kone, Arini, Schiavon (23′ st Soumarè), Visconti; Castaldo, Comi (25′ st Pozzebon).
A disp.: Frattali, Arrighini, Regoli, Vergara, Angeli, Filkor.
All.: Massimo Rastelli
Arbitro: Michael Fabbri della sezione di Ravenna
Guardalinee: Rodolfo Di Vuolo della sezione di Castellammare di Stabia e Alessandro Lo Cicero della sezione di Brescia.
Reti: 7′ Romizi (B), 13′ e 48′ st rig. Caputo (B), 26′ Comi (A), 4′ st Sabelli (B), 25′ st Castaldo (A).
Note: ammoniti Schiavon (A) al 2′ st, Bittante (A) al 7′ st, Romizi (B) all’11’ st, Salviato (B) al 14′ st, Arini (A) al 26′ st, Pisacane (A) al 47′ st; spettatori paganti 14.347 (quota abbonati 11.019, totali 25.366) per un incasso di 133.870 euro; angoli 3-7; recupero 2′ pt 3 4′ st.
Dallo stadio “San Nicola” di Bari – Dopo tanta attesa e tanto parlare, si accendono i riflettori sul match di cartello della nona giornata tra Bari e Avellino.
La formazione di Rastelli scende in campo con il collaudato 3-5-2. Una sola novità rispetto all’undici che ha battuto il Carpi. C’è infatti Arini al posto di Zito con l’ex Andria che va a riprendersi la posizione di regista davanti alla difesa. Per il resto, confermata in blocco la difesa con il muro davanti a Gomis composto da Pisacane, Ely e Chiosa; a centrocampo Kone e Schiavon interni, e Bittante-Visconti coppia di esterni; in avanti Comi fa coppia con Castaldo. D’Angelo non figura neanche in panchina.
Nel Bari, invece, torna Sabelli che si posiziona sulla sinistra in difesa al posto di Calderoni. In mediana Donati è ancora out, mentre in attacco Mangia schiera l’artiglieria pesante con Stevanovic, Caputo e De Luca.
Atmosfera rovente al “San Nicola” con circa 25mila tifosi attesi. Mille quelli di fede biancoverde che hanno iniziato a gremire il settore ospiti sin da un’ora prima della partita. È filato tutto liscio sotto il profilo dell’ordine pubblico all’esterno dell’impianto barese.
Primo tempo. Spinto dall’entusiasmo del pubblico di casa, il Bari parte a razzo e già al 7′ trova il vantaggio. Defendi appoggia la limite per Romizi che carica il destro, Gomis lo battezzo male e compie una mezza papera consentendo ai padroni di casa di passare in vantaggio.
La replica dell’Avellino non si fa attendere e già due minuti dopo Kone scocca il sinistro dal limite che Donnarumma disinnesca in corner.
Ma il Bari ha un impatto micidiale sul match e raddoppia al 13′. Sciaudone entra in area e mette in mezzo un cross basso sul quale si avventa Caputo che in spaccata tra Ely e Bittante beffa ancora Gomis. 2-0 Bari e Avellino e sotto shock proprio mentre stava salendo di tono dopo lo schiaffo di Romizi.
Quest’ultimo al 22′ prova ancora una volta a sorprendere Gomis dai 30 metri ma il portiere biancoverde si distende alla sua destra e manda in angolo.
Arini prova a emularlo ma la sua conclusione è fiacca e facile preda di Donnarumma.
Questione di minuti tuttavia per il gol che dimezza lo svantaggio. Castaldo porta palla al limite e rifinisce per Comi che all’altezza del secondo palo sfugge alla marcatura di Contini e buca Donnarumma con un colpo di testa. L’ariete biancoverde rianima i lupi e mette a segno la quarta rete stagionale, la seconda ai galletti.
Al 39′ ghiotta chance per l’Avellino per pareggiare. Break di Bittante che ruba palla a Sabelli, avanza e mette in mezzo, Castaldo prima e Schiavon poi però non ci arrivano di un soffio sul secondo palo. Finisce così la prima frazione, con l’Avellino che è riuscito a raddrizzarla almeno in parte.
Secondo tempo. Bari pericoloso in avvio al 3′ con Caputo che tutto solo in area non approfitta di un controcross di Contini sganciatosi su una palla inattiva. Il tris però arriva un minuto dopo con De Luca che tra le linee verticalizza per Caputo, l’attaccante lascia la sfera a Sabelli che giunge di gran carriera e piazza la palla con il destro sul palo lontano. Nulla da fare per Gomis costretto a capitolare per la terza volta.
L’Avellino è di nuovo sotto di due gol e Rastelli cambia qualcosa inserendo Zito per Bittante con il passaggio al 4-4-2. L’ex Ternana gioca da mezz’ala sinistra nel rombo che vede Schiavon alzarsi in posizione più offensiva.
Non cambia però il tema del match con il Bari che preme al 13′. Caputo va via sulla destra, palla in mezzo, interviene Defendi che tutto solo calcia un rigore in movimento in bocca a Gomis.
Al 21′ Avellino vicino al gol del 2-3. Schiavon mette al centro dalla destra su punizione, Comi tutto solo in azione fotocopia rispetto all’1-2 questa volta si fa ipnotizzare da Donnarumma che gli mura la zuccata a colpo sicuro.
Trascorrono un paio di minuti e Rastelli gioca la carta Soumarè. Il belga sostituisce l’infortunato Schiavon piazzando si tra le linee.
L’acuto dell’Avellino però arriva dalle fasce, la sinistra, con la pennellata di Visconti che trova la stoccata di Castaldo, abile a superare Donnarumma con un imperioso stacco di testa in anticipo sul diretto marcatore. Settimo centro e lupi di nuovo in partita.
Entra anche Pozzebon al posto di Comi, come Schaivon uscito malconcio dal campo.
Il Bari non ci sta al secondo ritorno dell’Avellino e prova a colpire di rimessa. Rapida quella della mezz’ora esatta: Galano riceve palla sulla trequarti, si accentra con il sinistro e dal limite batte a rete sfiorando il palo lontano.
Ma l’Avellino ribatte colpo su colpo e al 35′ sfiora il pari con Soumarè. Pimpante la punta ex Anderlecht che incrocia il destro dai 25 metri ma Donnarumma ci arriva e sventa in angolo.
L’Avellino spinge ma nel recupero il Bari chiude la pratica con un rigore di Caputo concesso per fallo di Pisacane su Sciaudone. L’attaccante barese spiazza Gomis alla sua sinistra condannando la formazione di Rastelli alla seconda sconfitta in campionato.
Castaldo e compagni vengono agganciati proprio dai galletti e allo stesso tempo perdono il feeling con la vetta. (@claudio_devito)
