Avellino – La musica è cambiata. La Scandone è ritornata alla vittoria, conquistando i due punti in palio nella sfida contro Cremona e ribaltando anche lo scarto passivo (-11) della gara d’andata. Un duplice successo dunque per la truppa di coach Pancotto che ha avviato nel migliore dei modi l’operazione ‘salvezza’ in questa seconda fase di campionato. L’arrivo di Jaka Lakovic ha sicuramente contribuito al cambio di rotta della formazione biancoverde che, pur piena di terminali offensivi, mancava proprio dell’innesco, del direttore d’orchestra che potesse dare il ‘la’ alla sinfonia. E contro Cremona la Scandone Avellino ha suonato la più dolce delle melodie, andando a segno da tre per ben 15 volte (contro le 9 degli avversari), e dimostrando una maturità che fa ben sperare per il futuro. Ma Lakovic a parte, a griffare la vittoria – la prima dal ritorno di Pancotto sulla panchina avellinese – sono stati i ‘comprimari’ di lusso, Spinelli e Biligha. Il play campano, impiegato in campo per una manciata di minuti nel primo tempo e nel secondo tempo, ha letteralmente scavato la fossa alla squadra di Gresta, con ben quattro triple, incorniciate da una intensità pazzesca. Il colored di Perugia, da par suo, non ha fatto sentire la mancanza dell’infortunato Johnson, escluso anzitempo dalla partita per una brutta botta al ginocchio: l’entità del suo infortunio del ‘presidente’ verrà valutata solamente nelle prossime 24 ore. Note di merito a parte, la Scandone ha dimostrato anche stasera di essere ancora un cantiere aperto, per le palle perse, per la fase di non possesso in generale, per alcune situazioni offensive e per la percentuale ai liberi. Particolari che potrebbero fare la differenza per l’invocata continuità di risultati ma che Pancotto, siamo sicuri, saprà gestire nel migliore dei modi. (@antopirolo)
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