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La comunità indiana presente a Solofra è scossa. Nessuno si sarebbe mai aspettato quel gesto omicida. Rajhu è il nomignolo dell’uomo che è stato accecato da cotanta violenza ed ha accoltellato moglie e la figlia più piccola. Ram, è un loro amico, che abita poco distante, e racconta: “era a Solofra da circa settembre 2011, veniva da Reggio Calabria. Lavorava come muratore, e solo nell’ultimo mese era disoccupato. Proprio ieri sera l’ho visto al semaforo, era tranquillo”. Ora iniziano le indagini. Non viene scartata nessuna ipotesi. Sul posto anche il procuratore di Avellino Di Popolo e i magistrati Patscot e Taddeo. All’interno dell’abitazione iniziano i primi rilievi. Si vuole capire il perchè del gesto. La città di Solofra è frastornata. Si susseguono voci: chi ipotizza una questione sentimentale, chi invece collega l’ira dell’uomo ai problemi economici. Un giallo che nei prossimi giorni potrebbe risolversi. Anche perchè ora l’unica a poter chiarire e dare elementi validi è la piccola 13enne che si è salvata. Dalle parole di una bimba indifesa, che logicamente sarà seguita da psicologi, gli inquirenti si aspettano molto, anche per risolvere il caso in breve tempo.
Redazione Irpinia
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