FOTO/ Primo Maggio, Cgil in piazza da sola. Fiordellisi: “Basta precariato”

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Marco Grasso – “Basta precariato, c’è bisogno di lavoro vero. Di garanzie e diritti”. Il segretario provinciale della Cgil Franco Fiordellisi, alla guida del corteo di lavoratori e cittadini che ha attraversato stamane il Corso di Avellino, ricorda il tema scelto per la festa del Primo Maggio.

“Lavoro, diritti, stato sociale, la nostra Europa” è lo slogan delle OO.SS a livello nazionale. “Ad Avellino aggiungiamo “La Festa non si vende, contro il Lavoro Nero – Grigio e per un Lavoro Dignitoso”, rilancia Fiordellisi. Cisl e Uil non ci sono: hanno scelto Benevento per manifestare per il diritto al lavoro. La loro presenza è testimoniata dal banchetto, sistemato lungo il Corso, per la raccolta delle firme contro la regionalizzazione delle scuole.

La novità di quest’anno è la banda e i trapezisti. “Abbiamo voluto dare un colore diverso ad una festa che non deve essere solo rabbia e sconforto per la difficile situazione in cui si trova l’Irpinia e il nostro Paese più in generale”, precisa Fiordellisi.

In corteo ci sono l’ex parlamentare Giancarlo Giordano e il candidato sindacato di “Si Può” Amalio Santoro. Poi i segretari di categoria della Cgil, i lavoratori e tanti cittadini. “Senza una reale presa di coscienza istituzionale e collettiva, di contrasto all’illegalità, non riusciremo a creare progresso e sviluppo per la nostra terra. Per questo abbiamo chiamato tutti i lavoratori, le associazioni, i giovani, le forze politiche sane, che hanno a cuore questi temi a venire in corteo con noi.”

L’illegalità, sempre più diffusa, resta una delle prime emergenze da affrontare. “Sette aziende su dieci risultano irregolari ai controlli dell’Ispettorato nazionale del lavoro. È un dato estremamente pesante quello che emerge dal nuovo “Rapporto annuale dell’attività di vigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale”. Il lavoro deve essere vero e legale, basta con il precariato e il lavoro nero e sottopagato”, conclude Fiordellisi.

In piazza ci sono tutte le vertenze: dall’ex Irisbus alla Fma fino alla Novolegno. “I punti di crisi si sono moltiplicati negli ultimi mesi e la situazione è sempre più preoccupante. Continuiamo a perdere posti di lavoro senza alcuna prospettiva positiva”.