FOTO / L’Irpinia non copre i propri occhi: artisti e imprenditori per i bambini afgani

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Alfredo Picariello – C’è chi non copre i propri occhi. Grazie a Dio anche in Irpinia. La provincia di Avellino ha risposto bene all’emergenza umanitaria che ha coinvolto, e che sta coinvolgendo, l’Afghanistan. Circa 70 nuclei familiari sono stati accolti e stanno ritrovando il senso vero della vita dopo la tragedia, in strutture messe a disposizione dal Comune di Sant’Angelo dei Lombardi, da quello di Montoro e dalla Caritas diocesana di Avellino. Un lavoro importante, delicato, ben organizzato, che viene portato avanti grazie anche al contributo dell’associazione “Irpinia 2000 Onlus”, del consorzio cooperative sociali “Percorsi”, della cooperativa sociale onlus “Intra”.

Si opera quotidianamente, c’è tanto da fare, ci sono anche dei bambini, dei minori. Si opera spesso silenziosamente e non è mai abbastanza. Proprio per questo motivo, qualcuno ha deciso di andare oltre, di gettare il cuore oltre l’ostacolo. Nasce così l’evento benefico “Non coprite i vostri occhi” che si lega all’arte irpina in favore dei bambini afgani accolti insieme alle loro famiglie a Sant’Angelo e a Montoro. Una serata di beneficenza, in programma domani – giovedì 4 novembre – negli spazi della sala teatrale del centro sociale “Don Bruno Mariani” di Sant’Angelo dei Lombardi, destinata ad una raccolta fondi, promossa dalla consigliera provinciale Rosanna Repole.

“La nostra iniziativa – spiega Repole – fa parte ovviamente di un progetto più ampio, perché la Caritas diocesana di Avellino, il Comune di Montoro e quello di Sant’Angelo dei Lombardi, hanno risposto all’appello della Prefettura per ospitare le famiglie afghane. Da questo atto di solidarietà dovuto è nata una grande catena di solidarietà con associazioni, i gestori che debbono supportare le ammistrazioni locali per garantire ospitalità, tante altre realtà alle quali si è aggiunto anche il carcere di Avellino. La nostra iniziativa, dunque, si inquadra in questo quadro di effervescenza di solidarietà del nostro territorio. Grazie agli artisti e agli imprenditori che hanno aderito, si riesce a fare qualcosa di concreto, che va al di là del valore economico”.

“L’arte si fa benefica, cercando di riappropriarsi del proprio ruolo sociale. Ed è a questo scopo che lo sguardo in oggetto a Non coprite i vostri occhi ci impone di non sviarlo: un invito a non restare indifferenti dinanzi alla tragedia uminataria che si sta consumando in Afghanistan”. Lo afferma Rossella Della Vecchia che è la curatrice della mostra. Rossella Della Vecchia, classe 1986, è specializzata con lode in Storia dell’Arte Contemporanea (cattedra di Carla Subrizi, La Sapienza) con la tesi “Trouble Every Day: Tous Cannibales, la voracità da tabù ad arte, dall’arte alla società”.

Una vera e propria chiamata alle arti, “una chiamata filantropica all’arte”, dice ancora Della Vecchia che aggiunge: “A partire dalla scelta del titolo si va ad analizzare, in una doppia valenza, ciò che l’atto della visione intrinsecamente pone in essere: un riferimento a chi ha visto con i propri occhi l’orrore di rappresaglie terroristiche e chi invece a distanza vi assiste impotente. In una società priva di respiro etico, dunque, è lo sguardo occidentale ad essere messo sotto accusa: troppo spesso colpevole, troppo spesso complice, nel voltarsi dall’altra parte dinanzi a crimini efferati contro l’umanità”.

Questa volta, però, dieci artisti irpini non hanno deciso di girarsi dall’altra parte. Ci mettono la faccia ed hanno risposto alla chiamata alle arti. Hanno devoluto, a titolo gratuito, delle loro opere acquistate, poi, da altrettanti imprenditori locali ad una cifra simbolica. Gli artisti, cementati da un comune impegno etico-sociale, sono Gabri Aulisa, Luca Branca, Maria Rachele Branca, Flavio Grasso, Vittorio Iannino, Alessandra Lanzetta, Alessandro Petriello, Simona Schiavone, Emiliano Stella ed Ernesto Troisi.

Opere in mostra ed anche un catalogo, i cui testi sono della stessa Rossella Della Vecchia, mentre le foto sono di Antonio Bergamino. Stampa e allestimento sono del centro stampa Casa di reclusione “Bartolo – Famiglietti – Forgetta” di Sant’Angelo dei Lombardi. Tra i partner, anche l’arcidiocesi di Sant’Angelo dei Lombardi-Nusco-Conza-Bisaccia e la cooperativa di comunità “Stazione Goleto”.

La raccolta fondi è stata possibile grazie al contributo degli imprenditori Sabino Basso, Giuseppe Bruno, Salvatore Cincotti, Giuseppe De Matteis, Emilio De Vizia, Antonio Iulano, David Marrafino, Carlo Matarazzo, Stefano Scauzillo, Valerio Zampano.

“Lo sguardo in oggetto a Non coprite i vostri occhi – sottolinea ancora Della Vecchia – ritorna preponderante, imponendoci di non sviarlo, coinvolgendoci, non solo come presunti osservatori, ma interpellandoci, ancora una volta, su una questione che riguarda tutti, anche dall’altra parte del mondo. Un atto dovuto per quei bambini e le loro famiglie che hanno diritto alla speranza ed un futuro, di integrazione e libertà, che l’Afghanistan dei Talebani ha negato loro”.

La serata di beneficenza, domani, avrà inizio alle 18.30. L’intero importo raccolto sarà devoluto in favore dei piccoli afghani.