FOTO/ L’Avellino non mette le ali: sconfitta di misura a Modena

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Modena – Avellino 1-0

Il tabellino

Modena (4-4-2): Pinsoglio; Marzorati, Cionek, Zoboli (30′ Gozzi), Garofalo; Molina, Bianchi, Signori, Rizzo (38′ Calapai), Granoche, Babacar (13′ Stanco)
A disp: Manfredini, Nardini, Mazzarani, Mangni, Manfrin, Burrai.
All.: Walter Novellino
Avellino (4-3-1-2): Seculin; Zappacosta, Peccarisi, Decarli, Pisacane; D’Angelo, Togni (16′ Soncin), Schiavon; Ladriere (7′ st Ciano), Castaldo (33′ Biancolino), Galabinov.
A disp.: Di Masi, Angiulli, Arini, Izzo, Millesi, Bittante.
All.: Massimo Rastelli
Arbitro: Angelo Cervellera della sezione di Taranto
Guardalinee: Stefano Del Giovane della sezione di Albano Laziale e Daniele Ceccarelli della sezione di Terni.
Quarto uomo: Antonio Rapuano della sezione di Rimini
Ammoniti: Togni al 29′, Cionek al 12′ st, Decarli al 20′ st, Stanco al 27′ st
Espulso: Molina al 47′ st Reti: Bianchi 4′ st
Angoli: 6-3
Recupero: 4′ pt, 6′ st
Note: presenti sugli spalti 6000 spettatori, di cui 500 ospiti.

La presentazione della gara. Modulo confermato per Rastelli che deve fare a meno di Fabbro in difesa. Con Izzo reduce da lievi guai muscolari, spazio al ritorno tra i titolari di Peccarisi. Sulla destra riprende posto Zappacosta. Staffette a centrocampo e sulla trequarti con D’Angelo per Arini e Ladriere per Ciano. Il belga agisce alle spalle dal tandem da 24 gol Castaldo-Galabinov.
Nel Modena, cambi sulle corsie esterne difensive. Sulla destra, al posto di Gozzi, c’è Marzorati che lascia spazio al centro a Cionek. A sinistra l’inserimento di Garofalo con Rizzo che avanza sulla linea dei centrocampisti, escludendo Manfrin. In avanti le bocche di fuoco Babacar e Granoche, 30 reti in due con la maglia gialloblu.

La cronaca del match.
Primo tempo. L’Avellino aspetta il Modena che al 3′ produce il primo squillo del match: Babacar converge dalla sinistra, ma spara alto dal vertice dell’area. L’Avellino è ben disposto in campo e si fa vedere con un piazzato pericoloso in area di Togni che non trova la deviazione di Castaldo. Sugli spalti sale l’urlo dei tifosi biancoverdi, che con i loro decibel dominano la scena al “Braglia”.
Al 16′ la prima vera occasione della partita. Manovra avvolgente dell’Avellino che va al cross dalla destra per Schiavon, che si aggiusta il pallone ma da ottima posizione tutto solo conclude di poco alto sul montante. Poco dopo ci prova Galabinov dal limite con un sinistro fiacco, ma è un buon momento per la squadra di Rastelli che preme alla ricerca del vantaggio.
Al 20′ la replica degli emiliani con Bianchi che ha spazio dal limite, calcia con la punta ma sulla traiettoria c’è Granoche che la sporca sul fondo. L’Avellino, però, ribatte colpo su colpo e tre minuti dopo sfiora ancora il gol. Togni dalla trequarti pennella da fermo in area dove la zampata sottomisura di Galabinov finisce sopra la traversa non di molto. Lupi più in palla dei canarini, orfani alla mezz’ora esatta di capitan Zoboli, costretto a lasciare il posto a Gozzi. La retroguardia, dunque, viene ridisegnata da Novellino con Marzorati in posizione centrale accanto a Cionek.
Al 35′ vibranti proteste del Modena per un sospetto tocco con il braccio di D’Angelo su un cross dalla destra. Cervellera non vede e lascia continuare. Nel finale di prima frazione il Modena aumenta i giri nel motore e al 43′ crea una doppia occasione. Prima Peccarisi sventa la minaccia prima che Granoche si avventi sulla sfera da pochi passi, poi Babacar arma il destro dai 25 metri e scheggia il palo alla sinistra di Seculin, rimasto a guardare. La doppia fiammata gialloblu manda in archivio un primo tempo nel quale l’Avellino non è dispiaciuto.

Secondo tempo. Avvio shock per l’Avellino che al 4′ capitola: cross dalla sinistra di Garofalo ben calibrato per la testa di Cionek, traversa piena, sulla respinta di avventa Bianchi che indisturbato porta il Modena in vantaggio in modalità Mancosu per il 3-3 del Trapani di martedì.
Rastelli corre ai ripari ed inserisce Ciano per uno spento Ladriere, ma l’Avellino sembra aver accusato il colpo.
Entra anche Soncin che dopo una manciata di secondi si rende subito pericoloso dopo uno scambio con Castaldo, il diagonale col sinistro, Pinsoglio c’è è respinge. Lupi a trazione anteriore nel tentativo di raddrizzare il risultato, ma il Modena va vicino al raddoppio al 22′ con la discesa sulla sinistra di Rizzo che serve al centro Stanco, la cui girata di piatto trova la pronta risposta in angolo di Seculin.
Passano pochi minuti e Avellino di nuovo avanti. Spizzata di Castaldo, sponda di Soncin che apparecchia per la botta di Galabinov, il quale dal limite non trova la porta. La trova invece Ciano con la stoccata mancina dal vertice destro sulla quale Pinsoglio si supera ancora una volta.
Allo scadere Avellino vicino al pareggio in due circostanze clamorose. Prima Galabinov va via sulla destra e piazza al centro dove Soncin fallisce clamorosamente più di un rigore in movimento. Poi il centravanti bulgaro da pochi passi su un cross tagliato spedisce alto di testa, facendo disperare i biancoverdi che chiudono in superiorità numerica per il rosso diretto sventolato a Molina.
Il pari, ampiamente meritato, non arriva. Vince il Modena grazie ad un acuto dopo l’intervallo di Bianchi che vale il quattordicesimo risultato utile di fila. Nonostante tutto l’Avellino resta ancorato al sogno play-off. (Claudio De Vito)

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