FOTO / La giunta Festa aumenta le tasse, una parte (piccola) di città protesta

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Avellino sembra insensibile anche all’aumento delle tasse. Solo una piccolissima parte di città ha deciso di metterci la faccia questa sera e di dire no apertamente al fatto che l’amministrazione Festa, nella manorva approvata di recente, abbia deciso di portare l’Irpef, l’imposta sul reddito delle persone fisiche, oltre il massimo consentito: dallo 0,80 all’1 per cento, in cambio di agevolazioni del Governo per poter rimettere i conti in ordine il prima possibile.

La maggioranza, insieme all’assessore alle Finanze Cuzzola, prova a minimizzare. Per il capogruppo di “Viva la Libertà”, Diego Guerriero, “il lieve aumento dell’Irpef incide per pochi euro e solo a partire dai redditi superiori ai 20mila euro all’anno”.

Francesco Iandolo, di “Avellino Prende Parte” (App), chiarisce come stanno le cose: “Ad Avellino città ci sono 35080 contribuenti e 33157 con reddito imponibile, di cui 18307 dipendenti (55,2 %) e 12945 pensionati (39%). A dichiarare oltre 15mila euro e quindi a pagare attualmente l’addizionale comunale sono in 19760 con una media di 264 euro a testa (in totale producono 5milioni 220mila euro)”.

Ed ancora: “Con la Festax e la nuova notax area diventerebbero circa 16000, pagando in media 360 euro a persona. Con la finanziaria a pagare sarebbero tutti, anche quelli che oggi non pagano nulla. Il comune avrebbe nuovi introiti per circa 1milione e mezzo, provenienti dalle tasche di chi ha un reddito inferiore ai 20000 euro mensili. Una nuova tassa che colpisce poco meno di 10000 persone, che guadagnano meno di 1300 euro al mese, chiamate a pagare in media 150 euro a testa l’anno. Con un impatto poco significativo sul disavanzo del comune, vicino ai 40milioni di euro. Il combinato tra le due riforme è devastante sotto il profilo economico da una parte, sociale dall’altra”.

Come dicevamo all’inizio, solo un piccolo gruppo di avellinesi, però, ha deciso di protestare e di rispondere all’appello di App accompagnato da uno slogan: “A voi l’aumento (i quasi 500mila euro di aumento di indennità che sindaco e assessori si sono dati ad inizio anno, non rinunciando a recepire rapidamente un indirizzo anche in quel caso proveniente dal governo) e a noi la Festax? Fuori le mani dalle nostre tasche”.

Tra gli sparuti cittadini, anche l’associazione “Controvento” con Generoso Picone e Rita Cesta.