FOTO / In palestra e in periferia, l’Acsi “alleva” piccoli campioni. Il minibasket a San Tommaso è un successo

FOTO / In palestra e in periferia, l’Acsi “alleva” piccoli campioni. Il minibasket a San Tommaso è un successo

7 Luglio 2021

Alfredo Picariello – Piccoli campioni del basket crescono all’ombra dell’Acsi. La società del presidente Angelo Buglione continua a mietere successi e a portare a casa risultati importanti. Dopo la vittoria del campionato regionale under 18 e la riconferma in quello di serie D, suscita notevoli consensi il minibasket all’aperto organizzato dal team di via Scandone che, oltre al presidente, si avvale della competenza e dell’entusiasmo di due collaudati dirigenti – Antonio Borea e Salvatore Crispino – e di un collaboratore doc come Alfredo Cavaliere.

Il minibasket, riservato ai ragazzi  dai 5 agli 11 anni, si sta tenendo a San Tommaso. E sta conquistando tutti, in particolare i giovanissimi che risiedono nel rione e nei quartieri limitrofi. Nei due giorni a settimana previsti, è una “corsa” a chi arriva prima sul campetto del quartiere. I ragazzi, sotto la sapiente guida dei coach Donatella Buglione, Nico Maglio e Marco Picariello, apprendono le prime cose importanti del basket, si divertono e, soprattutto, sono impegnati in maniera costruttiva.

La maggior parte di loro ha intenzione di proseguire l’esperienza. Il successo dell’iniziativa, intanto, spinge l’Acsi a programmare altri corsi di minibasket all’aperto da tenersi a settembre nei comuni più vicini al capoluogo, come Monteforte Irpino e Mercogliano.

I nero-arancione di Buglione, dunque, confermano la loro vocazione a puntare sui giovani. La società concede molto spazio alle nuove leve e parte da un presupposto basilare: largo ai ragazzi di Avellino. “Lavoriamo solo con giovani avellinesi – fanno sapere da via Scandone -. Le nostre squadre sono formate esclusivamente da cestisti cresciuti nel nostro vivaio. La filosofia dell’Acsi è quella di seguire sempre i nostri atleti, dall’inizio fino ad un’età più matura. Con noi, infatti, c’è anche la possibilità di giocare in serie D che è un’esperienza non da poco. Il campionato vinto lo abbiamo disputato con tutti under ed un solo over. Puntiamo tutto sui giovani”.

Forse sono proprio i giovani ad aver dato la forza giusta alla società che è una delle poche che è riuscita a ricominciare le proprie attività dopo la pandemia e a portare a termine risultati di prestigio. Ma il futuro è già dietro l’angolo e sicuramente si colorerà, ancora per molto tempo, di nero ed arancione.