FOTO / Il Parco del Partenio cambia passo, si va verso un nuovo logo ed un nuovo sito web

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Sei mesi circa di studi, ricerche, approfondimenti, interviste, riprese con droni, confronti; da ottobre 2021 a marzo 2022 a stretto contatto con un territorio, il Partenio, che nonostante non disti poi molto da Napoli, era ai più sconosciuto.

Dunque, si potrebbe dire che un primo, piccolo risultato è stato raggiunto dall’ente Parco presieduto da Franco Iovino. Venti e più studenti della Federico II, prestigiosa Università di Napoli, ed alcuni docenti, hanno avuto modo di conoscere, ed apprezzare, questa importante fetta di territorio, questo pezzo della provincia di Avellino che prima non conoscevano.

Ma, ovviamente, non era e non è questo l’obiettivo verso il quale tendono il Parco ed il Comitato Tecnico Scientifico del Parco e la stessa Università, nello specifico il corso di Comunicazione pubblica ed istituzionale (Laurea Magistrale in Comunicazione Pubblica, sociale e politica-Dipartimento di Scienze Sociali).

Si punta verso traguardi più prestigiosi ed importanti, ovvero all’applicazione di una road map “suggerita” dal report dell’Università di Napoli che sarà consegnato a breve e che, se sarà messa in pratica, servirà al Parco del Partenio non solo a comunicare meglio ma anche ad organizzarsi in modo più efficace e trasparente, puntando innanzitutto sulla condivisione.

Un “cambio di verso”, si potrebbe dire una vera e propria inversione di rotta, è quella che gli studenti della Federico II propongono all’ente Parco ma non solo. Anche ai Comuni che fanno parte del “Partenio”, perché il Parco è una grande comunità e si potranno trarre grandi benefici soltanto se tutti, insieme, si sentiranno parte di questo grande agglomerato.

Si deve cambiare verso, dunque. A partire dal logo. Può sembrare banale, ma non lo è. La proposta degli studenti è ragionata e si basi su motivazioni ben precise. Si punta sulle radici, le radici del territorio. Un logo è per sempre.

“Dotarsi di una identità chiara ed efficace è essere già a metà dell’opera”, affermano dall’Università. “Un logo deve essere semplice ma ancorarsi alla memoria, deve essere unico ma condiviso, offrire una visione precisa del ruolo dell’organizzazione, ma aperta ed inclusiva”.

Un logo è per sempre. Se la missione dell’Ente non muta nel tempo.

“Il Parco regionale del Partenio sta, da alcuni anni, ragionando intorno alla propria missione, di Parco, innanzitutto, per la protezione e conservazione del proprio patrimonio ambientale e naturalistico, di Ente, per la governance di un territorio ampio e diversificato, di hub culturale, per la valorizzazione del territorio e per la creazione di opportunità di educazione, formazione, ricerca”.

Per l’Università Federico II, “il Parco non è ciò che sovrasta il territorio, ma le radici su cui esso si sviluppa. Il parco è l’insieme dei comuni, delle scuole, delle comunità locali, degli operatori economici, del patrimonio materiale e immateriale”.
“Il sopra è sotto, e il sotto è sopra. Il Partenio è una realtà diversificata eppure unica nella sua identità. E su queste radici che può essere concepito il Partenio come Parco condiviso”.

Un cambio di logo, dunque, secondo la Federico II; un cambio di passo, un cambio di verso, un cambio di immagine. Un nuovo logo ma non solo. Anche un nuovo sito web. L’Università lo ha immaginato graficamente accattivante, più intuitivo, accessibile anche dai disabili. Con una sezione riservata ai bambini. “Sono loro il futuro di questo Parco”.

Lo studio dell’Università Federico II di Napoli (principali attori la professoressa Rosanna De Rosa, docente del corso di Comunicazione pubblica, sociale e politica, la professoressa Anna Maria Zaccaria, componente del Cts del Parco e docente di Analisi del territorio e strumenti di governance partecipata e Analisi delle reti sociali presso il Dipartimento di Scienze Sociali della Federico II) sarà ora presentato in tutti i comuni del Parco, per ottenere il via libera definitivo. A breve, per il Partenio potrebbe partire una nuova era. Anche grazie alla felice intuizione del Presidente Franco Iovino.

Ecco tutti gli studenti che hanno partecipato al progetto

Jacopo Milo, Carla Maria Di Meglio, Roberta Russo, Vincenza Bruscino, Martina Rossi, Angelica Colella, Mariateresa Pezzella, Rita Esposito, Pina Russo, Michela Mugione, Giovanni Boccia, Francesco D’Andria, Giovanna Dalto, Ivana Borrelli, Martina Bianchi, Dario Chianese, Pasquale Di Sauro, Donato Di Stasio, Matteo Sarcone, Federica Vessella, Anna Vitalini, Teresa Carnevale, Roberto Mennitto, Simona Iemmolo, Aurora Nigro, Ludovica Ruggieri, Marianna Ianniello.