FOTO/ I Globetrotters al Del Mauro, gag e risate ad Avellino

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Avellino – Due ore di spettacolo e risate al Pala Del Mauro (merce rara da queste parti…) per l’arrivo ad Avellino degli Harlem Globetrotters. Non sarà stato forse il “vero” basket ma le magie e le gag del team di pallacanestro più famoso al mondo ha davvero rallegrato le migliaia di persone giunte in Irpinia da ogni parte della Campania. Per l’occasione, dopo giorni tornano a riempirsi le gradinate Pala del Mauro, con tanti adulti ma soprattutto tantissimi bambini e ragazzi. Non hanno voluto mancare all’appuntamento anche i “pro” Jaka Lakovic, play della Sidigas Avellino, e Cameron Moore, ala della Pasta Reggia Caserta.
Prima del vero e proprio spettacolo sul parquet, spazio al banchetto del merchandising e alle gag della “mascotte più famosa del mondo”, Globie, pronta a giocare con i più piccoli. Chiamati dagli altoparlanti e incitati dagli spalti, finalmente arrivano in campo gli Harlem Globetrotters. E si capisce subito quale sarà il piatto forte della giornata: gag col malcapitato arbitro, coinvolgimento del pubblico, balletti, coreografie. In una sola parola: entertainment, nella dimensione più “americana” del termine. Ad affrontarli, una selezione di All Stars, anch’essa composta da buonissimi tiratori.

Tra i protagonisti della formazione di coach Barry Hardy, Tay “Firefly” Fisher, guardia istrionica e dotata di velocità supersonica di pensiero e di esecuzione, che a metà partita abbandona i suoi compagni per sedersi in tribuna attorniato da spettatori impazziti, Patrick “Flip” Atkins, tanto abile nel ball handling quanto nel farsi trovare in piedi su un canestro, Alex “Moose” Weekes, ala capellona e leader del gruppo e “spalla” di Firefly nelle gag col pubblico e con gli avversari, Jermaine “Stretch” Middleton a cui, dall’alto dei suoi 224 cm, basta alzare un braccio per schiacciare, e Joyce “Sweet J” Ekworomadu, una delle poche donne (appena quattordici) ad aver vestito l’ambita canotta blu, guardia con trascorsi nella Nazionale nigeriana e con esperienze in Europa (Polonia, Italia e Germania). Tra schiacciate con due palloni in contemporanea, canestri realizzati col pallone in equilibrio su un dito, replay “umano” con tanto di azione rigiocata al contrario in slow motion e intermezzo musicale tra terzo e ultimo quarto sulle note di “YMCA” con tutto il pubblico coinvolto, davvero il pubblico di Avellino può dire di aver assistito a un grande show. Al fischio finale, foto e autografi per tutti. La partita si è chiusa sul 98-94 per le stelle di Harlem.

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