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FOTOGALLERY “Tempo di ascolto”, i caldoriani incontrano gli amministratori
In apertura, una folta delegazione di operai della ex Irisbus di Flumeri ha incalzato i consiglieri regionali rivendicando impegni precisi dal governatore Stefano Caldoro. Dopo aver esposto uno striscione recante la scritta “Non molleremo”, sono partite accuse chiare e cicostanziate. Ne sono scaturiti attimi di tensione, fino a che, invitati anche dal sindaco di Grottaminarda, Giovanni Ianniciello, i cassintegrati hanno deciso di prendere posto. Ma le responsabilità della Regione, rea di averli abbandonati “al proprio destino”, sono state evidenziate senza se e senza ma dall’operaio Nicola Palmarozza, invitato a parlare dal consigliere irpino Sergio Nappi. “Volete ascoltare il territorio? – si è chiesto provocatoriamente -. Ecco, il territorio siamo noi. La verità è che Caldoro non si è mai degnato di venire da noi”. Per questo, il portavoce degli operai ha sollecitato l’assunzione di due specifici impegni: “Questo incontro sia convocato entro una settimana. Chiediamo risposte. Questo vuol dire ascoltare il territorio. In secondo luogo – ha aggiunto la tuta blu –chiediamo che il governatore convochi immediatamente la conferenza Stato-Regioni sui trasporti. In Italia ce n’è bisogno. Lo chiede l’Europa. Ci aspettiamo impegni concreti”.
Agli otto consiglieri la seduta è servita anche per recepire le proposte ed ascoltare le difficoltà dei diversi amministratori locali. Giovanni Ianniciello, sindaco di Grottaminarda, è stato perentorio. “Noi amministratori dell’Ufita viviamo una grandissima difficoltà, Abbiamo già una volta consegnato le fasce e a più riprese abbiamo pensato di dimetterci. Ma poi abbiamo deciso di combattere. Accanto alla grande vertenza Irisbus, sulla quale ha sottolineato anche le “gravi responsabilità dell’assessore regionale competente Sergio Vetrella, e le forti difficoltà in cui versa anche l’indotto”, ha effettuato due precisi passaggi anche sul nodo delle infrastrutture. A partire dalla Lioni-Grottaminarda – già cantierabile ma “che non parte mai”, fino all’Alta Capacità Napoli-Bari, con la stazione di Grottaminarda. “Ho ricevuto dal presidente Caldoro precise rassicurazioni: non hanno mai pensato di modificare il tracciato – ha riferito -. Diversamente, significherebbe che l’opera non è stata pensata per farvi rientrare anche questa provincia”.
Al consigliere irpino, Sergio Nappi, il compito di indicare le prospettive politiche del Gruppo Federato Caldoro: ““Non esiste il partito di Caldoro – ha detto – ma lavoriamo per mettere insieme moderati e riformisti in una nuova esperienza politica che possa riformare le istituzioni e rinnovare la politica, partendo dalla centralità e dalla specificità dei territori. Siamo un gruppo variegato e capace di esprimere una poliedricità di progetti che mettano al centro i territori. Per ovvie ragioni politiche e strategiche, siamo saldamente collocati nel centrodestra”. Non è mancata una stoccata al Pdl: “Finora ha rappresentato in maniera autoreferenziale questo territorio. La stessa spinta riformista che animava Forza Italia è stata realizzata in maniera assolutamente parziale”.