FOTO / Gianni Rodari “vive” con le librerie all’aperto. La prima a Mercogliano per la gioia della piccola Enrica

FOTO / Gianni Rodari “vive” con le librerie all’aperto. La prima a Mercogliano per la gioia della piccola Enrica

17 Ottobre 2020

Alfredo Picariello – Il libro è qualcosa in più di un testo ricco di pagine. E’ condivisione ma anche gioia, apprendimento, viaggio. E sicuramente, può essere anche speranza. Quella che infondeva l’indementicato ed indimenticabile Gianni Rodari, scrittore, pedagogista, giornalista, poeta e partigiano, specializzato in letteratura per l’infanzia e tradotto in molte lingue. Rodari è nato esattamente 100 anni fa e morto nel 1980.

“Se io avessi una botteguccia, fatta di una sola stanza, vorrei mettermi a vendere sai cosa? La speranza”. Questo è l’incipit di una famosa poesia dello scrittore piemontese. A lui si sono ispirati il comitato provinciale Arci Avellino, la “Don Tonino Bello”, “Soma Solidarietà e Mutualismo Avellino” e L’Angolo della Storie, per il progetto “La bottega della speranza” che vuole incentivare i bambini e i ragazzi alla lettura e a coltivare nuovi interessi.

I promotori dell’iniziativa dicono: “Come avrebbe voluto Rodari, ora abbiamo la nostra botteguccia e, esattamente come quello che ha immaginato, contiene speranza a buon mercato per tutti; i libri, attraverso le parole, fanno nascere e crescere in ognuno di noi il fiore della speranza”.

La prima “botteguccia”, una vera e propria libreria all’aperto, è stata inaugurata oggi pomeriggio a Mercogliano, al centro del paese della falde di Montevergine, ovvero nella villa comunale di via Santangelo.

“Queste botteghe dedicate a Gianni Rodari – dicono sempre i promotori del progetto – sono a forma di casa perché vogliamo renderle accoglienti per i bambini e contengono 19 volumi tutti tratti dalla letteratura di Gianni Rodari, con le storie più importanti da lui raccontate”.

Una vera e propria biblioteca, con delle regole. Si può infatti prendere un libro e magari leggerlo direttamente sul posto, ad un bambino o a una bambina. Dopo, ovviamente, va rimesso dove è stato preso. Il libro, però lo si può portare anche a casa. Dopo averlo letto, va riportato alla bottega. Tutto coloro che lo desiderano, possono far crescere la “libreria all’aperto”. Come? Lasciando un libro di cui si è in possesso, a disposizione degli altri.

“Si crea così un vero e proprio circolo di letteratura e libri e letture comuni. Un interscambio culturale”.

Il sindaco di Mercogliano, Vittorio D’Alessio, per il “taglio del nastro” della bottega, ha voluto al suo fianco la piccola Enrica Barretta, in rappresentanza dei tanti bambini appassionati di lettura. Il 12 novembre scorso, la 12enne, alunna dell’istituto comprensivo di Mercogliano, scrisse una lettera (era un compito di italiano) che la maestra fece poi recapitare al primo cittadino: “Vede a me piace tanto leggere e penso anche a molti altri ragazzini, quindi, avrei preso un’iniziativa , ovviamente sempre con il Suo consenso, di far costruire una biblioteca dove noi, i nostri genitori e le nostre famiglie ci impegneremo a portare dei libri. Pensi che se siamo circa tredicimilacinquecento abitanti ed ognuno di noi porta solamente due libri sono ben ventisettemila libri. Ma si rende conto che è un numero grandissimo?”.

Enrica fu accolta, dopo qualche giorno, in Comune ed oggi è un “simbolo”. “Il suo invito – spiega il sindaco – è stato accolto da tutta l’amministrazione comunale. Stiamo lavorando alla creazione di biblioteche consultabili sul territorio soprattutto dai più giovani. L’idea di Enrica è stata accolta anche da numerosi professori, in particolare dal professore Santangelo che ha voluto donare, al Comune di Mercogliano, dopo l’invito di Enrica, l’intera biblioteca che ha nella sua abitazione. Sempre in Comune, sono arrivati centinaia e centinaia di testi. Ancora non lo abbiamo depositati, alcuni li abbiamo posti nell’unica biblioteca comunale, quella che si trova nel centro sociale Campanello di Torrette. Il nostro obiettivo è quello di creare un vero e proprio centro culturale, all’interno del quale ci sarà una biblioteca importante consultabile in tutte le ore del giorno”.

D’Alessio ha ringraziato i promotori dell’iniziativa “La bottega della speranza”, anche a nome della delegata alla Cultura del Comune, Barbara Evangelista che oggi non è potuta essere presente. Presenti, invece, l’assessore ai Lavori Pubblici, Carmine Marinelli, l’assessore alle Politiche Sociali Elena Pagano. C’era anche il presidente della Pro Loco di Mercogliano, Stefania Porraro.

“E’ un piccolo gesto che fa contenti tutti noi, a cominciare da Enrica. Ne faremo tesoro – sottolinea D’Alessio -. Invitiamo tutti i giovani a venire qui, in questa villa, a sedersi e a leggere un libro. Soprattutto nei periodi estivi. Ora che ci avviciniamo all’inverno, molto rigido e piovoso a Mercogliano, faremo di tutto per preservarla dalle intemperie. Valuteremo comunque di posizionarla in un luogo chiuso almeno in questo periodo. Ora è in questa posizione ed è controllata dalla videosorveglianza”.

La casa è stata materialmente aperta da Enrica e dalle sue amiche che saranno le “ambasciatrici” del libro e della cultura nelle scuole di Mercogliano. Le prossime casette saranno inaugurate domani a Parolise, il 24 ottobre a Cesinali, il 25 ad Aiello del Sabato, l’8 novembre a Monteforte Irpino ed il 14 ad Atripalda. Sono sei in tutto i comuni irpini coinvolti nell’iniziativa finanziata dalla Fondazione Banco Napoli per l’Assistenza all’Infanzia.