Taglio del nastro avvenuto per la 37esima edizione della Campionaria di Venticano. A fare gli onori di casa il presidente della Pro Loco Luigi Villani insieme al sindaco Luigi de Nisco. All’inaugurazione i consiglieri regionali Rosetta D’Amelio e Pietro Foglia, il presidente dell’Asi Giulio Belmonte, il sindaco di Torre le Nocelle Antonio Cardillo. Dal centro del paese è partita la sfilata con majorettes e banda al seguito per poi giungere all’ingresso della Fiera, che resterà aperta fino al 28 aprile, per dare inizio alla campionaria.
“Nonostante la crisi economica – ha spiegato Luigi Villani, presidente della Pro Loco – ci saranno gli stessi espositori. Una manifestazione possibile grazie alla sinergia tra il comune e la proloco che lavorano da mesi per la riuscita dell’evento. L’obiettivo è di far crescere sempre più questa manifestazione che nonostante i venti di crisi non si ferma. Certo registriamo da parte delle istituzioni sovracomunali una certa diffidenza nei nostri confronti, ma non ci abbattiamo anzi con senso di responsabilità lavoriamo per creare le giuste aspettative dei tanti che ci visitano e creare le migliori condizioni per coloro che espongono”.
Anche la fascia tricolore Luigi De Nisco si toglie qualche sassolino dalla scarpa. Nel suo discorso introduttivo spiega che “il Comune si è rivolto alle Istituzioni, ma non c’è stata risposta. Ciò che vedete è il frutto del lavoro dei venticanesi che lavorano intorno a questa fiera per un anno intero. Le aree interne purtroppo vengono sempre più emarginate, stiamo subendo un impoverimento economico e sociale. Chiudono le scuole, i tribunali, gli ospedali. Con la scomparsa dell’Ente Provincia ci sarà un ulteriore passo indietro, saremo lasciati al nostro destino ed esiliati. Non vogliamo elemosine, ma non siamo stati mai presi in considerazione, tante promesse ma mai un seguito”.
Chiamato in causa per il suo ruolo di consigliere regionale che governa con Caldoro, Pietro Foglia puntualizza: “capisco il rammarico dei venticanesi, siamo in Regione da soli quattro anni, probabilmente hanno sollecitato riferimenti non appropriati sia nella legislatura precedente che attuale. Questa fiera è una tradizione per la nostra terra, da parte mia c’è sempre stata la giusta attenzione anche quando ero presidente dell’Asi”. Rosetta D’Amelio, invece consigliera di opposizione in Regione a Caldoro mette il dito nella piaga e spiega “l’Irpinia ha fatto passi indietro in svariati settori. Il napolicentrismo sta causando molta disattenzione sulle aree interne che da sole non possono reggere l’urto della crisi economica”. Messe da parte le polemiche i numeri della 37esima edizione fanno rabbrividire: 25 mila metri quadri a disposizione dei 300 espositori per 10 settori dall’artigianato al salone della sposa, La manifestazione, infine vedrà la partecipazione Domenica 27 aprile alle ore 18 di Vittorio Sgarbi che presenterà il suo ultimo libro “Tesori di Italia”.
