FOTO E VIDEO / Pantera, “parlano” le immagini del drone che sta sorvolando il Partenio: ecco cosa dicono

11 Giugno 2020

Alfredo Picariello – Tutto sommato, forse anche perché il clamore iniziale va pian piano scemando, Summonte sta tornando alla normalità nella maggior parte dei casi. Il sindaco Pasquale Giuditta ed alcuni assessori sono in Comune a fare il punto della situazione sui percettori del reddito di cittadinanza che, l’amministrazione comunale, vorrebbe utilizzare per lavori di pubblica utilià. E questa è un’altra storia, interessante, ma è un’altra storia, fatta di pastoie burocratiche a quanto pare infinite e dannose per i Comuni.

Certo, in paese, si continua ancora a parlare della pantera, “avvistata” da una donna nei pressi del cimitero tra lunedì e martedì. L’animale sarebbe stato visto, sempre nella stessa zona, anche la notte successiva da un uomo il quale avrebbe anche consegnato una foto agli inquirenti, foto che, secondo lui, avrebbe di certo immortalato il grosso felino. Elementi non certi, ovviamente, ma che comunque continuano a far tenere alta l’attenzione. E così, tra ieri e oggi, le forze dell’ordine, gli uomini del gruppo Forestale, ma anche esperti e conoscitori della montagna, battono l’intero versante sul quale sarebbe stato visto l’animale.

A cinquecento metri di distanza in linea d’aria dal cimitero di Summonte, al confine tra i comuni di Summonte e Sant’Angelo a Scala, c’è una trappola. L’esca è un grande polmone di animale. Ma, a quanto pare, la pantera non si sarebbe propria avvicinata al “boccone”. “La funzione della trappola – ci spiega il vicesindaco di Summonte, Stanislao Saccardo – è di attirare l’animale in questa zona. Speriamo di ritovare la pantera quanto prima, per dare maggiore serenità ai cittadini di Summonte e di tutta la fascia del Partenio”.

Nella zona Urupreta di Summonte, l’ingegnere Antonio Sanseverino di “Analist Group” fa vedere come ci si è organizzati con i droni. L’amministrazione e le forze dell’ordine, infatti, hanno deciso di servirsi anche delle più moderne e avanzate tecnologie, come è giusto che sia. La prima “dimostrazione”, l’ingegnere la fa a favore delle telecamere di Canale 5, nuovamente sul posto dopo i servizi realizzati ieri. “Il territorio – spiega Sanseverino – è pattugliato nel migliore dei modi. Noi utilizziamo un drone con camera termica”. Il drone in questione consente di “battere” il territorio anche di notte. Oltre alla trappola nei pressi del cimitero, inoltre, ne sono state posizionate anche altre in più punti.

“La cosa che è emersa dalle immagini – sottolinea Sanseverino – è che in giro non ci sono nemmeno animali selvatici. Alle esche di fatto non si sono avvicinati né cani randagi, né cinghiali, nè altri animali”.