FOTO E VIDEO / L’Azienda Consortile A4 non decolla, servizi sociali al palo per 100mila abitanti. “Ora basta, si deve fare di più”

8 Giugno 2021

Alfredo Picariello – “Stiamo dando pochi servizi e forse anche male, si può e si deve fare di più”. Servizi sociali, questi sconosciuti. L’ammissione arriva da chi è abituato a non fare giri di parole e a dire sempre le cose come stanno. Nunziante Picariello, sindaco di Carpiglia Irpina, è il presidente dell’Azienda Consortile delle politiche sociali dell’ambito A4. Comune capofila Avellino, l’azienda serve un bacino di 100mila utenti. Sei mesi fa, in tutta fretta, i sindaci trasformarono il Consorzio in azienda pubblica.

A distanza di sei mesi, l’Azienda esiste praticamente soltanto sulla carta. Questa mattina, presso la sala consiliare del Comune di Avellino, era in programma la prima assemblea dei sindaci. Un’agorà che è stata una semplice formalità, visto che i primi cittadini hanno deciso di rinviare il tutto al prossimo 22 giugno. Non c’è nessun tipo di accordo politico su chi dovrà andare a sostituire il vicepresidente, sindaco di San Martino Valle Caudina, Pasquale Pisano, e Antonio Aufiero, consigliere comunale di Pratola Serra.

Il primo si è dimesso perché è diventato, come si sa, presidente dell’Asi. Aufiero è decaduto dopo lo scioglimento del consiglio comunale del suo paese. Alla mancanza di accordo, si è aggiunto anche il fatto che le fasce tricolori erano scarsamente informate sui nuovi regolamenti dell’Azienda. Dunque, tutto rinviato al 22 giugno.

“Succede quello che accade in tutte le cose nuove”, spiega Picariello. “Le difficoltà ci sono, inutile negarlo, ma bisogna anche dire che la burocrazia la fa da padrona, rallentando ulteriormente le cose”.

La lentezza è sotto gli occhi di tutti. Anche la Regione Campania ha chiesto spiegazioni sul soggetto giuridico che non decolla, soggetto che mette insieme i 16 sindaci del comprensorio. “Sono ben cosciente di questo – dice ancora il sindaco di Capriglia -. Sono sempre il primo a fare autocritica e lo faccio anche in questo caso. Ma criticare e basta non serve a molto. Bisogna stringere i denti ed andare avanti”.

Uno dei problemi, che Picariello mette in evidenza, è la mancanza di personale. “Di nostro ne abbiamo pochissimo, questo ci crea grandi difficoltà. E’ lo stesso discorso del direttore generale. Averne uno pro tempore, come il segretario del Comune di Avellino, ci penalizza rispetto ad altri ambiti che vedo andare avanti in modo spedito”.

I servizi sociali, nelle more del passaggio da Consorzio ad Azienda, continuano ad essere affidati dal Consorzio. “I servizi li stiamo dando ai cittadini. Forse poco e male, si dovrebbe fare di meglio e di più. Il mio auspicio sarebbe di puntare su qualcosa che ci qualifichi come azienda. Chi usufruisce dei servizi sociali, ha bisogno di qualcosa di particolare e non del semplice servizietto”.