FOTO E VIDEO/ Caso Manzo, doppia ispezione proficua: le ricerche andranno avanti nei prossimi giorni

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Caso Manzo, una mattinata intensa a Prata con una doppia ispezione: trovati elementi utili ai fini dell’indagine. Inquirenti ottimisti dopo le nuove ricerche di questa mattina che sono state condotte in una zona ben precisa del paese, da parte dei carabinieri del nucleo operativo di Avellino con il supporto dei vigili del fuoco, nello specifico il soccorso subacqueo acquatico dei sommozzatori di Napoli.

Sono stati loro, i sommozzatori, a calarsi in pozzi, canali e depuratori nella zona della Basilica dell’Annunziata, zona dove sarebbe stato visto per l’ultima volta il 70enne scomparso la sera dell’8 gennaio 2021 e dove, a quanto pare, sarebbero passate diverse volte anche le auto di alcune delle persone indagate, che ad oggi sono quattro.

Dalle ricerche di stamane, soprattutto da quelle nel depuratore comunale, pare siano emersi indizi che meritano un ulteriore approfondimento. E, dunque, ci saranno ulteriori ricerche in questi luoghi nei prossimi giorni.

La zona da ispezionare è stata circoscritta e di molto. Il povero Mimì potrebbere essere stato in vita, per l’ultima volta, tra la zona chiamata “Fontana del prete”, una traversa – anche abbastanza impervia – sulla strada che conduce alla basilica dell’Annunziata, e il depuratore. Un “fazzoletto” di terra ormai ben definito.

A quasi due anni dalla scomparsa di Mimì, anche quella di oggi, per i familiari, è stata una giornata di febbrile attesa. Sul posto si sono alternate le sorelle ed uno dei fratelli di Domenico, i figli Francesco e Romina, accompagnata dall’avvocato Federica Renna. Presenti anche le telecamere di “Chi l’ha visto” con l’inviata Filomena Rorro.